Dopo i viali, in fiamme anche il parco di villa Casina. La costruzione in stile Liberty centro di battaglie, non autorizzate, di soft air

Dopo i viali, in fiamme anche il parco di villa Casina. La costruzione in stile Liberty centro di battaglie, non autorizzate, di soft air
di Maurizio TARANTINO
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Lunedì 3 Agosto 2020, 21:06
Ancora un colossale incendio ha devastato quello che rimaneva il parco di Masseria Noa, dove si trova Villa Casina, alla periferia nord di Maglie. Un rogo di vaste proporzioni che rischiava di propagarsi in maniera molto estesa: per questo, nel tardo pomeriggio di ieri, sono intervenuti sul posto i Canadair, con potenti getti d’acqua, per evitare il peggio. Ad essere intaccata, tutta la parte ovest del parco.Sul posto anche i carabinieri per controllare l’evolversi dell’incendio.

Come nel 2016, l’ipotesi è che le fiamme siano di origine dolosa, e che i piromani abbiano sfruttato il vento di scirocco per aumentare i danni. Quattro anni fa, furano distrutti gli splendidi viali della residenza di campagna della famiglia Tamborino. La casina di campagna, conosciuta dai magliesi anche come Villa Bobò fu edificata alla fine dell’800 in puro stile liberty. C’era un grande parco utilizzato per la caccia privata dalla famiglia Tamborino e l’allevamento dei daini che vivevano liberi nel bosco retrostante. Si dice che in quelle stanze trovò riparo Vittorio Emanuele III durante la fuga da Roma verso Brindisi insieme al resto della famiglia reale. La residenza fu progressivamente abbandonata negli anni ’70 quando i proprietari si trasferirono nel centro storico. Nel corso del tempo diversi atti di vandalismo ne hanno causato la rovina: è stata anche centro di competizioni non autorizzate, in particolare di battaglie di soft air.
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