Incendio a Castro: spento il rogo, ora la conta dei danni

Il rogo a Castro
Il rogo a Castro
di Maurizio TARANTINO
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Lunedì 1 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 20:09

A distanza di un anno, lo scempio è identico. Un incendio di enormi proporzioni ha intaccato la zona collinare tra Castro marina e Marittima, nella cosiddetta zona Marevivo. 
Le fiamme hanno iniziato ad attecchire intorno alle 19, venendo sospinte in maniera vigorosa dal vento di maestrale che ancora fino a tarda sera non accennava a diminuire. È la seconda volta in un mese che si verifica, in zona "Frasciule".

Incendio spento, danni da quantificare


Sono ancora da quantificare gli ettari di macchia mediterranea e uliveti incolti bruciati. Attualmente, l'incendio è sotto controllo; sono intervenute due squadre di volontari (Castro e Marittima), una di vigili del fuoco, un'autobotte e l'intervento del Dos (Direttore delle operazioni di spegnimento), per difendere le abitazioni e gli insediamenti ricettivi, tutti evacuati in via preventiva alla presenza del sindaco di Castro, e successivamente fatti rientrare a notte inoltrata. Sul posto, per la notte, è rimasta per il presidio ed il controllo dell'area, una squadra Arif (Agenzia regionale per le Attività irrigue e forestali), per proseguire le operazioni di bonifica oggi.

Chiusa la provinciale

Una situazione di pericolo che ha portato alla chiusura della strada provinciale 358 che collega la marina di Castro con quella di Marittima facendo deviare il traffico verso l’entroterra. Una devastazione visibile da chilometri, con le lingue di fuoco alte nel cielo che hanno creato sconcerto nei tanti turisti e nei residenti, preoccupati di dover evacuare, pericolo scongiurato solo in extremis. Impressionati anche gli ospiti del premio Castrum Minerva, in programma proprio ieri sera a Castro, che dalla terrazza panoramica di piazza Perotti hanno osservato minuto per minuto il propagarsi delle fiamme tra la vegetazione e dirigersi verso le case. I vigili del fuoco hanno iniziato da subito le operazioni di spegnimento, cercando di limitare i danni nonostante l’impeto del vento che ne rendeva difficile il contenimento. Sul posto anche la polizia locale e le diverse associazioni delle protezioni civili dei comuni interessati per deviare il traffico e rassicurare i passanti. 

Impossibile far partire i Canadair

Una situazione drammatica agevolata anche dall’impossibilità di far partire gli aerei CandaAir da Lamezia Terme a causa dell’oscurità ormai imminente. Tante le segnalazioni sui social con numerosi video pubblicati che hanno registrato la devastazione in atto su uno dei tratti più belli e caratteristici della costiera a sud di Otranto. Uno scempio in replica visto che esattamente un anno fa, il 3 agosto 2021, un incendio simile aveva distrutto la stessa parte di territorio, interessando proprio le pinete e i boschi intorno alle marine di Castro e Marittima. L’allarme, però era scattato intorno alle 12 e anche in quel caso a facilitare la diffusione del rogo era stato il forte vento da nord. In quell’occasione erano potuti intervenire due Canadair e due Fire boss che, dopo essersi riforniti in acqua davanti ai bagnanti nella cala di Castro, avevano scaricato il loro carico sul bosco fumante. Anche in quell’occasione era stata chiusa la strada.

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