Banchi monoposto solo in 14 scuole su 122: forniture completate in ottobre

Mercoledì 16 Settembre 2020 di Maddalena MONGIò

I banchi monoposto? Merce rara nel Salento. Banchi monoposto in 14 su 122 sedi centrali delle scuole salentine (la consegna avverrà solo nella sede centrale).
In pratica poco più del 10 per cento ha ricevuto i banchi richiesti, a otto giorni dall'inizio delle scuole e a tre dall'avvio del nuovo anno scolastico per 5 milioni di studenti in tutt'Italia. A singhiozzo l'invio delle mascherine: ci sono scuole che hanno scorte per pochi giorni e chi ne ha per un mese, ma ogni giorno dovranno fornirle al personale e agli alunni. Se a questo si aggiunge che molte cattedre sono vuote, suona come un lapsus quell'immagine di un rientro a scuola «come il ritorno a Itaca di Ulisse» evocata dal ministro Lucia Azzolina nel messaggio augurale al mondo della scuola, visto che è ben noto quanto travagliato fu quel ritorno e quanto difficile il ritorno alla normalità nel regno dell'avventuroso re.

In più per le scuole salentine c'è la quasi concomitanza della scadenza elettorale con l'avvio dell'anno scolastico: i dirigenti scolastici avranno la riconsegna delle scuole la vigilia della riapertura e sarà una corsa fra sanificazione e ripristino degli spazi.
Quindi? I dirigenti scolastici danno fondo alla loro creatività per trovare soluzioni in attesa delle attrezzature promesse, ma i banchi monoposto sono ancora in fase di lavorazione tant'è che la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha spostato ad ottobre la consegna da parte delle 11 ditte che stanno lavorando per la fornitura.

Sul sito del Ministero, dedicato al rientro a scuola, è precisato che: «Il Commissario straordinario per l'emergenza fornirà alle scuole circa 2,4 milioni di banchi monoposto (di cui circa 2 milioni tradizionali e circa 400.000 sedute innovative) per assicurare il rispetto del distanziamento interpersonale. La consegna degli arredi è partita dai primi giorni di settembre e proseguirà fino al mese di ottobre in base ai criteri prestabiliti, favorendo prioritariamente le aree che sono state più colpite dall'emergenza».

Una partita gestita con scarsa trasparenza visto che, al netto del macronumero di 2,4 milioni di banche da consegnare non è stato reso pubblico il dato relativo alle richieste delle singole scuole e i criteri per la ripartizione. Una nebulosità che irrita i sindacati della scuola che con le segreterie nazionali hanno deciso di presentare una richiesta di accesso agli atti per mettere in chiaro la situazione.

«Al momento solo il 10 per cento delle scuole pugliesi ha ricevuto i banchi monoposto afferma Roberto Calienno segretario di Cisl scuola Puglia , ma non abbiamo cifre esatte e non conosciamo neppure quali criteri sono stati adottati. Le segreterie nazionali faranno richiesta accesso agli atti per avere queste informazioni. Sarebbe stata auspicabile una comunicazione ufficiale sui criteri utilizzati per la distribuzione. I banchi arrivano, entro fine ottobre. In alcune scuole superiori si sono organizzate con la didattica mista, per il primo grado si naviga a vista, ma i bambini non possono più essere abbandonati. Lo abbiamo detto per tempo che senza spazi adeguati e personale aggiuntivo l'alternativa sarebbero stati doppi turni e didattica a distanza ed è quello che sta accadendo».

Per Rosa Savoia, segretario provinciale della Flc Cgil, i banchi non sono l'unico problema: «La distribuzione dei banchi è ancora a macchia di leopardo perché ancora stanno consegnando e in alcune scuole approfitteranno della chiusura dei plessi per le elezioni per sistemare le aule. I banchi consegnati sono ancora pochi, mancano molte scuole all'appello. Per quanto riguarda le mascherine ci sono scorte per i primi giorni e le consegne continuano ad essere fatte. Fortunatamente la Regione Puglia è stata previdente e ha fatto slittare l'apertura delle scuole a differenza di quanto accaduto in altre realtà. Le scuole hanno lavorato in maniera continua per tutta l'estate: per il distanziamento dei banchi, decidere i percorsi, prevedere le possibili situazioni di assembramento in particolare per l'ingresso e l'uscita. Non si tratta di problemi semplice, è un impegno e una responsabilità. In più c'è la figura nuova del responsabile Covid che dovrà vigilare sulle assenze degli studenti, sui ragazzi che presentano eventuali sintomi Covid e mantenere i contatti con la Asl. Sarà un anno scolastico impegnativo».

La mancanza dei banchi fa arrabbiare tutti perché si poteva pensare all'approvvigionamento ben prima, ma il termine ultimo è scaduto lo scorso 7 settembre, una settimana prima della data fissata dal calendario nazionale e a poco più di due settimane da quello regionale. Obiettivo sicurezza dal rischio Covid, è stato ripetuto sino alla noia, ma siamo a questo punto.

Ultimo aggiornamento: 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA