Agosto flop: città semi vuota e i locali chiudono a mezzanotte

Agosto flop: città semi vuota e i locali chiudono a mezzanotte
di Elio PAIANO
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Venerdì 5 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 08:29

In questo agosto mezzo flop nel Salento, che ha tradito le aspettative, anche Otranto sta vivendo un’estate più tranquilla: meno folla, ma anche meno presenze. Nelle strutture ricettive, ma anche nei ristoranti e nei bar, molti dei quali - non si era mai visto - chiudono i battenti già a mezzanotte. Un turismo insomma in difficoltà.
È questo che si registra nella Città dei Martiti con parcheggi facili da trovare, posti disponibili nei locali e lidi facilmente raggiungibili.

La flessione

«Agosto mostra una flessione rispetto agli anni della pandemia, ma più che altro, siamo ritornati alle presenze del 2017-2019 - spiega Mimmo De Santis, presidente di Federalberghi -. Le cause sono molteplici, alcune riguardano l’offerta. È evidente che le strutture di fascia alta non soffrono per nulla questo calo, ne soffrono di meno quelle di fascia medio alta, mentre il calo è evidente in quelle di fascia medio bassa. Però non vanno sottovalutati due fattori proprio relativi alla pandemia. Il primo è la mancanza di personale che costringe a limitare i servizi. Questo problema è acuito dalla presenza estiva di questa variante del Covid che blocca spesso a casa il personale già ridotto. La stessa incide sulle disdette (che toccano anche un 7/10%). Ovviamente una grande struttura, a seguito di una disdetta, riceve subito una nuova prenotazione, non è così, purtroppo per le piccole strutture. Poi c’è il calo legato ai servizi quali bar e ristoranti. Questi sono frequentati anche dai turisti locali, ma con gli aumenti sono diventati inaccessibili per una larga fetta della popolazione». 
Già i ristoranti ed i lidi, i bar, prima ancora di raccogliere le lamentele dei gestori, piuttosto generalizzate, è utile la descrizione dei turisti. «Da noi i turisti sono di fascia alta, non abbiamo problemi - spiega Alessandro Zezza di Masseria Panareo -. Però i nostri clienti più affezionati, che tornano ogni anno, sono usciti ad Otranto ed hanno visto che non c’è fila per i parcheggi ad Alimini, non c’è fila ad Otranto, si trova sempre posto tra i tavolini dei bar, così come nei ristoranti. Quindi c’è un calo generalizzato sul quale, dopo l’estate, vanno fatte delle riflessioni».

Niente pienone

Il pienone d’agosto non c’è, ma qual è la situazione? Uno dei luoghi del pienone agostano è la piazzetta lungo il fiume Idro, quella “delle crepes”. Qui c’erano file di oltre un’ora per mangiarne una calda e croccante: ora si arriva, la si ordina e la si consuma con molta facilità. «A giugno c’era più fila - dice Sonia che gestisce da anni uno dei celebri chioschi -, solo che allora la fila era tutta di stranieri. Adesso sono arrivati anche gli italiani, ma pochi e non vediamo più tanta gene che veniva qui ogni anno». Insomma, crepes o panino presi con facilità. 
«Il problema è che i locali non fanno le serate - dice Antonio che ha il chiosco del Kebab -, qui i ragazzi andavano e venivano fino a tarda ora perché intenti a ballare, oppure ad ascoltare musica nei locali. Quest’anno ad agosto nessuno dei locali ha ottenuto serate con la deroga oraria, quindi i ragazzi non affolleranno questi spazi».
Insomma, neanche la movida composta e calma tipica di Otranto ha resistito alle ordinanze che chiedono più tranquillità. Ma se le crepes e lo street food soffrono, neanche i ristoranti se la passano bene. «Per essere chiari, abbiamo avuto i due anni con la pandemia in cui le persone potevano solo andare al mare e a mangiare - dice Valentino, che gestisce la storica pizzeria in piazza Castello -. Abbiamo fatto due stagioni in cui, per noi ristoratori, per quasi due mesi ogni giorno era come un Ferragosto. Ora c’è il calo fisiologico, anche perché hanno riaperto feste, sagre e concerti, sono ripartiti i viaggi all’estero verso mete più economiche, andate a vedere l’Albania: finita la stagione anche io andrò in vacanza lì».
Insomma, non lamentatevi in questo agosto delle file di ore per andare alla Baia dei Turchi o ad Alimini perché non le troverete, ci sono parcheggi per tutti ed anche posti nei ristoranti. Non farete neanche la fila per l’ambitissimo aperitivo vista mare. Manca la calca agostana, ma non fate molto tardi perché i ristoranti, quest’anno, fanno un solo turno (invece dei tre degli anni scorsi) e quindi entro mezzanotte - o giù di lì- chiudono.

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