Truffa sui parcometri: arrestato un imprenditore

Martedì 30 Luglio 2019
Avrebbe trattenuto indebitamente oltre 740mila euro di incassi dei parcometri di Foggia. Per questo Vincenzo Giandolfi, 45 anni, rappresentante legale della Protect srl, è stato arrestato ieri dalla Guardia di Finanza. L'imprenditore è stato titolare da maggio 2016 a luglio 2018 del servizio di «prelievo, contabilizzazione ed accreditamento» degli incassi dei parcometri comunali di Foggia, per conto della municipalizzata Ataf spa.

I militari della Guardia di Finanza di Foggia hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della Procura.  Il Gip ha anche disposto il sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie sia nei suoi confronti per 741.968,43 euro, sia nei confronti di Raffaele Ferrantino, ex presidente del Cda dell’Ataf, in carica fino a marzo 2018, per 617.932,20 euro.

Le indagini sono partite dalla denuncia, nel maggio 2018, che l'attuale vertice Ataf ha sporto alla Procura, accusando la Protect di aver omesso di consegnare ad Ataf circa 600 mila euro di incassi dai parcometri della sosta a pagamento. Secondo le indagini, dagli inizi 2017 la concessionaria accreditava gli incassi ad Ataf con notevole ritardo, rispetto alle previsioni contrattuali, e la municipalizzata ottenne dal Tribunale a novembre 2017 un decreto ingiuntivo per 398.466,10 euro (dopo successive compensazioni scesi a 294.192,80), che l’allora presidente Ataf decise, nonostante le indicazioni del proprio legale, di non mettere in esecuzione. Nel tentativo di giustificare le inadempienze contrattuali, la Protect - secondo le indagini della Procura - avrebbe anche falsamente imputato il ritardo a difficoltà operative della Banca d’Italia di Bari. © RIPRODUZIONE RISERVATA