Investimenti per 132 milioni. L'aeroporto Papola Casale punta a crescere

Investimenti per 132 milioni. L'aeroporto Papola Casale punta a crescere
Sono due, ad oggi, i principali investimenti che interesseranno l'aeroporto Papola-Casale di Brindisi: l'intervento di allungamento della pista principale, con conseguente innalzamento del limite dell'air draft, ed il collegamento su rotaia con la rete ferroviaria nazionale. Opere del valore complessivo di 132 milioni di euro: 52 per la pista, 80 per la nuova versione dello Shuttle.

Per quanto riguarda i lavori di allungamento della pista, che come detto consentirebbero di ridurre le limitazioni a carico dello scalo marittimo causate dalla presenza del cono di atterraggio proprio sulle banchine e sul canale di ingresso al porto interno, le operazioni sembrano procedere a rilento. Del resto, nello scorso mese di ottobre, all'annuncio della posa della prima pietra, si parlò di 286 giorni per concludere i lavori. Dunque, dovrebbe mancare ormai, almeno in teoria, una decina di giorni o poco più alla conclusione. E invece, non si hanno notizie in merito.

In particolare l'investimento, in due lotti, prevede la traslazione della soglia, dunque del punto in cui inizia l'area asfaltata, della pista principale 13-31. Questo comporterà - dettaglio tutt'altro che trascurabile - l'innalzamento del limite dell'air draft, ovvero il cono di atterraggio dell'aeroporto, da 36 a 50 metri. Un risultato che darà la possibilità alle grandi navi di ormeggiare nel porto di Brindisi senza più vincoli come quelli che, solo pochi giorni fa, hanno costretto un maxi yacht a vela a dirottare su Otranto il proprio tragitto.
Ma i lavori coinvolgono anche la pista secondaria, la 05-23, e prevedono in particolare la rigenerazione degli Avl (aiuti visivi luminosi) per migliorare la sicurezza, la realizzazione di un nuovo piazzale di sosta per l'aviazione generale e la riqualificazione della bretella C.
Altro investimento fondamentale per l'aeroporto di Brindisi è il nuovo Shuttle, che stavolta prevede un collegamento ferroviario e non su gomma come quello della prima versione del progetto. Un collegamento di questo tipo, infatti, renderebbe lo scalo aeroportuale brindisino ancora più interconnesso con tutto il Salento, rendendo di fatto poco appetibile dal punto di vista del traffico passeggeri l'aeroporto di Grottaglie. Per arrivare a Brindisi, infatti, entro pochi anni non sarà necessario prendere l'auto. Il Papola si potrà raggiungere direttamente in treno da Lecce, da Taranto e, volendo, perfino da Bari. Oltre che, ovviamente, dalla stazione di Brindisi. Tutto questo in tempi brevissimi. Per arrivare a Grottaglie, invece, bisognerà sempre e comunque prendere l'auto.
La nuova versione del progetto, disegnata dai tecnici di Rfi, è stata presentata nei giorni scorsi nella sala Università di palazzo Nervegna, alla presenza tra gli altri del ministro per il Sud Barbara Lezzi. La proposta di Rete Ferroviaria Italiana ha convinto in maniera trasversale le istituzioni coinvolte. Oltre al governo ed al Comune, infatti, c'è anche la Regione Puglia.

Nei mesi scorsi sono stati avviati i diversi percorsi autorizzativi, che dovrebbero portare entro la fine di quest'anno al progetto definitivo con una successiva conferenza dei servizi a gennaio ed apertura dei cantieri nel 2021, mentre l'intera opera dovrebbe essere conclusa entro il 2024, fermo restando l'auspicio di Rfi di riuscire ad accelerare i tempi per concludere i lavori già alla fine del 2023.
Il tracciato ha subito una modifica rispetto a quello che era stato previsto in una prima ipotesi progettuale, evitando così il centro abitato. I progettisti hanno individuato due lotti: il primo riguarda la tratta tra l'aeroporto e la stazione, per una lunghezza di poco più di 6 chilometri, mentre il secondo farà riferimento alle bretelle di collegamento sulla BariLecce e la BrindisiTaranto, da un chilometro ciascuna.
Lungo il percorso saranno costruite una serie di infrastrutture per la viabilità, a partire dal sottovia di 45 metri sulla strada provinciale 42, così come un cavalcaferrovia per la strada statale 16 (lungo 190 metri) e due viadotti, uno sulla strada statale 379 ed uno sulla strada comunale 76. Nei pressi dell'aeroporto, invece, sarà realizzata la nuova stazione che è stata pensata come landmark, cioè come una costruzione facilmente riconoscibile dall'utenza.

A titolo esemplificativo, il tempo stimato per arrivare dalla stazione di Lecce all'aeroporto Papola-Casale è nell'ordine di 25 minuti, mentre da Taranto l'obiettivo diventa di circa 45-50 minuti. Il costo complessivo di quest'opera è di 80 milioni di euro: di questi, 60 milioni sono stati inizialmente stanziati dal Cipe, mentre 20 sono arrivati in seguito dal governo.
Il nuovo percorso si va ad integrare anche con il progetto per collegare la stazione di Brindisi al porto, che prevede tra le altre cose un collegamento tra la rete Asi ed una nuova stazione elementare Rfi, per un costo complessivo di 38 milioni di euro e che dovrebbe essere completata nella seconda metà del 2024.
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Martedì 6 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 08:21