Rischio idrogeologico: a Brindisi i fondi per i piani di sicurezza

Martedì 12 Ottobre 2021 di Lucia PEZZUTO

Via libera all’adeguamento dei Piani comunali di Protezione Civile: undici comuni della provincia di Brindisi tra i 140 centri pugliesi, che hanno ottenuto le risorse necessarie. Nello specifico i beneficiari del finanziamento fino a 30mila euro messo a disposizione dalla Regione Puglia per l’implementazione dei Piani di Protezione Civile, con riferimento alla previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico, in provincia di Brindisi sono Brindisi (30mila euro), Francavilla Fontana (30mila euro), San Michele Salentino (9.800 euro), Latiano (20mila euro), San Donaci (20mila euro), Erchie (20mila euro), Villa Castelli (20mila euro), San Vito dei Normanni (20mila euro); Torre Santa Susanna (30mila euro), Cisternino (30mila euro) e Fasano (30mila euro). 
«Una grande occasione per aggiornare i piani e adeguarli alle linee guida del 2019. In questo modo sarà possibile per gli operatori intervenire in maniera più celere nei casi di emergenza», ha detto Maurizio Bruno, presidente del Comitato Regionale Permanente di Protezione Civile. «E per noi della stessa Protezione Civile, di avere sulla nostra piattaforma un quadro più completo, aggiornato e ordinato che ci consenta di intervenire con maggiore celerità nei momenti di emergenza. Rispetto al passato infatti non esistevano delle linee guida per la redazione dei piani in questione. E mettere ordine tra centinaia di piani diversi, di Comuni diversi che utilizzavano sistemi e criteri differenti, era estremamente difficile e farraginoso».

 

L'utilità di una organizzazione

Di fatto il piano comunale di Protezione Civile è uno strumento indispensabile per il territorio visto che consente di predispone le attività coordinate e le procedure che bisogna adottare per fronteggiare un evento calamitoso atteso sul territorio, impiegando tutte le risorse disponibili con efficienza ed efficacia, per consentire il superamento dell’emergenza e il ritorno alla normale condizione di vita. La scorsa settimana Brindisi è stata investita da una brutta alluvione, in poche ore la città è finita sott’acqua, con strade completamente allagate, auto in panne, persone bloccate nei sottopassi. Decine gli interventi dei vigili del fuoco del Comando Provinciale per non parlare dei danni causati dal maltempo. Una corretta applicazione del piano comunale di Protezione Civile ma soprattutto l’impiego degli strumenti necessari potrebbe realmente limitare le conseguenze. «Oggi, con le linee guida impostate nel 2019, e grazie al finanziamento in questione, gli uffici di ogni singolo Comune potranno inserire dati, informazioni, mappe e tutto il necessario in maniera sistematica e più facile da consultare», dice, ancora, Bruno. «Una rivoluzione sulla cui implementazione sono certo che tutti gli uffici di tutti i Comuni pugliesi porranno massimo impegno e attenzione, e che ha come risultato velocità ed efficienza, garantendo così interventi più immediati, organizzati e mirati, a beneficio della sicurezza dei territori e delle comunità», conclude.

 

Cosa prevede il piano

Il piano comunale di Protezione civile si articola in tre parti fondamentali: la parte generale che raccoglie tutte le informazioni sulle caratteristiche e sulla struttura del territorio; i lineamenti della pianificazione che stabiliscono gli obiettivi da conseguire per dare un’adeguata risposta di protezione civile ad una qualsiasi situazione d’emergenza, e le competenze dei vari operatori; il modello d’intervento che assegna le responsabilità decisionali ai vari livelli di comando e controllo, utilizza le risorse in maniera razionale, definisce un sistema di comunicazione che consente uno scambio costante di informazioni. In Puglia, stando alla mappatura fatta dal governo, su 258 comuni ben 256 sono dotati del piano comunale di Protezione Civile garantendo una copertura del 99 per cento.

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