In gita scolastica a un comizio, Italia Viva contro la maestra. La risposta: «I bimbi si sono solo riparati dalla pioggia»

In gita scolastica a un comizio, Italia Viva contro la maestra. La risposta: «I bimbi si sono solo riparati dalla pioggia»
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Venerdì 8 Luglio 2022, 07:26

La presunta vicenda risale a un mese fa, in piena campagna elettorale per le amministrative, ed ora Italia Viva, con Elena Boschi firmataria, ha presentato un'interpellanza urgente al ministro dell'Istruzione per chiedere conto di quanto accaduto. Al centro della faccenda infatti ci sarebbe una maestra elementare che avrebbe accompagnato, in orario scolastico, gli alunni ad un'iniziativa elettorale con Giuseppe Conte a Canosa di Puglia. «Nella lista del candidato Morra, risulterebbe anche una maestra dell'istituto Carella - si legge nel testo firmato, oltre che dalla capogruppo Boschi, anche dai deputati Gabriele Toccafondi e Massimo Ungaro -, i cui piccoli alunni, secondo notizie di stampa, sarebbero stati condotti proprio nella piazza dove si teneva il comizio di chiusura dell'ex Presidente del Consiglio; nel corso del comizio finale, infatti, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte avrebbe tenuto un breve discorso sui temi dell'economia, dell'ecologia e dell'agricoltura, al termine del quale i bimbi sarebbero stati fatti salire sul palco per lanciare dei palloncini contenenti pensierini contro la guerra', un pretesto utilizzato da una delle insegnanti, collega della candidata, per giustificare la presenza dei piccoli alunni sul palco; un ultimo giorno di scuola davvero particolare, tra lo sconcerto delle mamme che ovviamente non erano state informate dell'inedita passeggiata».

La risposta dell'ex sindaco: «La maestra presenterà querela»

«I fatti si sono svolti con modalità molto diverse rispetto a quanto raccontato finora. La maestra, candidata alle ultime elezioni, ha dato mandato al mio studio legale per sporgere querela». Così all'Adnkronos Roberto Morra, ex sindaco del Movimento 5 stelle di Canosa di Puglia, sulla presunta vicenda della scolaresca portata al comizio di Conte all'ultimo giorno di scuola, il 9 giugno. Quella mattina Conte ha raggiunto Canosa per il comizio nella villa comunale a sostegno di Morra, avvocato, candidato di M5s e Pd, che però non è riuscito a ripetere il risultato del 2017 e le elezioni sono state vinte dal centrodestra con il nuovo sindaco Vito Malcangio.  «Innanzitutto - dice Morra - era candidata una maestra di scuola dell'infanzia mentre quella mattina i bambini presenti erano di una classe di scuola primaria, stesso istituto ma ordine diverso. Inoltre da anni a Canosa c'è la consuetudine per i bambini di concludere l'anno scolastico prendendo un gelato in piazza. Ci sono poi altri fatti che sono stati travisati per un attacco politico e questo non è bello per le persone, come le maestre, che non sono abituate a stare al centro dell'attenzione e a ritrovarsi attaccate e insultate nei commenti alle notizie. Quel giorno pioveva - spiega ancora Morra - ed io e Conte eravamo sul palco sotto l'acqua. I bambini, che erano dieci o forse quindici, quindi non una scolaresca intera, hanno trovato riparo nella cassa armonica che si trovava dietro al palco del comizio. Inoltre non c'è stato nessun lancio di palloncini».  Alla fine del comizio «Conte ha salutato i bambini che erano nella cassa armonica - aggiunge Morra - e qualcuno si è avvicinato. Queste le modalità con cui si sono svolti i fatti. Adesso stiamo provvedendo alla querela». Per quanto riguarda l'interpellanza con prima firmataria la deputata Maria Elena Boschi, «mi risulta che il Ministero - afferma ancora Morra all'Adnkronos - abbia chiesto informazioni all'istituto scolastico e che queste siano state fornite, quindi ci sarà la risposta all'interpellanza».

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