Bari vecchia invasa dai B&B: così arrivano i turisti ma i residenti vanno via

Bari vecchia invasa dai B&B: così arrivano i turisti ma i residenti vanno via
di Elga MONTANI
4 Minuti di Lettura
Giovedì 16 Giugno 2022, 05:00

Bari vecchia invasa dai B&B: così arrivano i turisti ma i residenti vanno via. La città vecchia di Bari è sempre di più meta turistica. Crescono come funghi tra i vicoli i B&B e le residenze private utilizzate come luogo dove ospitare turisti. Le politiche di marketing territoriale degli ultimi anni stanno avendo risultati superiori alle aspettative.

I numeri

Attualmente, nel quartiere di San Nicola ci sono circa 60 B&B, oltre a diverse altre strutture ricettive che rientrano comunque nel settore extralberghiero come affittacamere o case vacanza. Una presenza massiccia, quella documentata e relativa ai B&B, se si considera che la popolazione del quartiere è pari a 5.726 abitanti, dati che indicano la presenza di una struttura ricettiva extralberghiera ogni 95 abitanti. Considerando, inoltre, che i B&B presenti su tutto il territorio comunale, stando ai dati della regione Puglia, sono circa 193, la presenza di 60 strutture solo a Bari Vecchia indica che un terzo di esse sono concentrate nella zona del borgo antico. Sintomo di una necessità, ma allo stesso tempo di un eccesso.

«Il fenomeno dell’aumento dei B&B e di tutte le strutture come case vacanze e locazioni turistiche è stato esponenziale negli ultimi anni – spiega Giovanna Castrovilli, presidente dell’associazione Extralberghiero terra di Bari -. Nel 2019 c’è stato il boom, seguito poi dal fermo dovuto all’emergenza Covid». «Quest’anno, con la ripresa dei flussi turistici spaventosi che stiamo avendo in Puglia – aggiunge Castrovilli – i numeri sono migliorati. Pugliapromozione, solo pochi giorni fa, ha comunicato numeri che vedono il settore del turismo aver superato i dati del 2019, grazie anche al supporto dell’extralberghiero. Infatti, questo è potuto accadere, perché la mancanza dei posti letto negli alberghi è stata compensata dall’extralberghiero».

Per quanto riguarda il borgo antico, Castrovilli, che proprio in quella zona gestisce una struttura, sottolinea: «Bari Vecchia è un fenomeno in espansione, dove ci sono tanti B&B. Noi nella nostra associazione ne contiamo diverse decine, e in totale dovremmo essere intorno ai 60, mentre non abbiamo contezza delle locazioni turistiche, in quanto molte sono iscritte, mentre altre essendo un ibrido non risultano». «Non possiamo che essere felici di questa situazione – conclude il presidente dell’associazione Extralberghieri terra di Bari –, ma ciò che noi chiediamo, e che abbiamo chiesto anche al Comune di Bari e alla Regione Puglia, sono corsi di formazione, perché la formazione e la specializzazione sono fondamentali. Noi operiamo in questo senso come associazione, la situazione è ottima, ma è anche in via di sviluppo. Uno sviluppo che non deve essere solo numeri, ma anche professionalità».

Basta pensare al fatto che girando per i vicoli, in una qualsiasi giornata estiva e non solo, è molto più facile imbattersi in turisti che parlano le lingue più disparate, piuttosto che trovare un barese doc che parla “barivecchiano” (idioma che rischia di sparire). Il rovescio della medaglia è il rischio di perdere le tradizioni del borgo. La zona infatti si sta sempre di più svuotando di residenti, molti baresi sono stati costretti dalle circostanze ad abbandonare le loro abitazioni proprio a seguito dello sviluppo turistico. I famosi “sottani”, dove un tempo si respirava la tradizione, in molti casi sono stati trasformati proprio in "strutture" ricettive. 

Se da un lato la città vecchia si svuota, dall'altro Bari può contare oggi su numeri che premiano la città come meta turistica durante tutto l'anno. Nel 2019, Bari era la seconda città della Puglia per presenze di turisti, dopo Vieste. Oggi è premiata anche dalla destagionalizzazione. 

E. Mon.
© RIPRODUZIONE RISERVATA - SEPA

© RIPRODUZIONE RISERVATA