Carla Fracci, funerali sulle note di Sempre libera: «In cielo con il suo passo leggero». Milano le dedica un tram tutto in bianco

Sabato 29 Maggio 2021
Carla Fracci, diretta funerali oggi alle 15: Milano le dedica un tram tutto in bianco

L'ultimo saluto a Carla Fracci. Si sono appena conclusi i funerali dell'étoile, celebrati nella Basilica di San Marco. Presente anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha chiesto ad Atm, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico cittadino, di dedicare a Carla Fracci un tram tutto in bianco della linea 1, quella che conduceva il padre tranviere della stella della danza, scomparsa a 84 anni, e che transita davanti al teatro alla Scala.

 

La diretta

15.50 I funerali si sono conclusi, il feretro esce dalla chiesa sulle note di "Sempre libera": oltre dieci minuti di applausi sul sagrato della chiesa gremita di milanesi. Brividi nella basilica di San Marco: mentre il feretro ricoperto di rose bianche veniva trasportato fuori è partita l'aria di "Sempre libera" tratta dalla Traviata di Giuseppe Verdi. 

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Un pezzo cantato e non ballato, dunque. È uno dei momenti più belli dell'opera verdiana in cui Alfredo dichiara il suo amore a Violetta, una donna molto contesa e amata che risponde a quella dichiarazione così: "Sempre libera degg’io folleggiare di gioia in gioia, vo’ che scorra il viver mio pei sentieri del piacer. Nasca il giorno, o il giorno muoia, sempre lieta ne’ ritrovi, a diletti sempre nuovi Dee volare il mio pensier". Sono stati eseguiti anche "Parigi o cara" sempre dalla Traviata, un brano tratto da Giselle e uno tratto da Romeo e Giuletta (i balletti con cui Fracci è diventata celebre). Il marito Beppe Menegatti è uscito insieme ai nipoti Giovanni e Ariele, alla sorella, all'assistente storica Luciana e al figlio Francesco mentre continua l'applauso lunghissimo all'étoile. 

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15.20 Sala pensa al cimitero monumentale dove riposa Alessandro Manzoni: «Famedio, collocazione naturale». La sepoltura di Carla Fracci all'interno del cimitero monumentale di Milano? Il sindaco Beppe Sala prima di entrare in chiesa dice che quella è la collocazione naturale della grande ballerina. Il nome di Carla Fracci potrebbe dunque aggiungersi a quelli del Famedio, il Pantheon dei milanesi, dove si trovano sepolte le personalità illustri o benemerite di Milano. Nel Famedio riposa Alessandro Manzoni, il primo ad essere traslato nel Famedio, nel 1883, a dieci anni dalla sua morte. Ci sono Carlo Cattaneo e Luca Beltrami, Salvatore Quasimodo, Carlo Forlanini, Bruno Munari e Leo Valiani. Nella cripta del Famedio, si incontrano le lapidi di Aldo Aniasi, Guido Crepax, Dario Fo e Franca Rame, Ambrogio Fogar, Giorgio Gaber, Paolo Grassi, Enzo Jannacci, Duilio Loi, Alda Merini, Giovanni Raboni. «Penso di sì ora vedremo un attimo come fare - ha detto Sala -. Certo noi abbiamo il Famedio che rende onore a persone come lei quindi mi pare una collocazione naturale. Rimane che poi resta una decisione della famiglia».

15.19 Le lacrime della famiglia. Un applauso a Carla Fracci è stato fatto alla fine del brano eseguito dopo l'omelia. Sono scoppiati in lacrime il marito Beppe e il figlio Francesco che hanno ascoltato le parole di monsignor Gianni Zappe seduti con i nipoti e la sorella dell'étoile tenendosi per mano.

15.05 «La immaginiamo vestita di bianco, con il suo passo leggero», dice monsignor Zappa evocando l'immagine della ballerina in cielo. 

15.00 Sublime, la descrive monsignor Gianni Zappa che celebra il funerale. Sono tanti i colleghi arrivati a rendere omaggio all'étoile. Fra di loro Roberto Bolle, la prima ballerina scaligera Nicoletta Manni, Martina Arduino. Ma anche ex ballerini come Bruno Bescovo. Monsignor Gianni Zappa è il parroco di San Marco, la chiesa vicino a cui Carla Fracci viveva, dove fu eseguito per la prima volta il Requiem di Verdi nel 1874.

14.50 Il marito: «Abbiate cura della danza». Tra i primi ad arrivare davanti alla chiesa è stato il marito della grande danzatrice Beppe Menegatti, sorretto dagli altri familiari ma ancora con la forza di lanciare un suo messaggio. «Abbiate cura del Teatro, della Scala - ha detto - e soprattutto della danza che è sempre più viva ed è tra le bellezze che salverà il mondo». Numerosissime le corone di fiori . Tra le altre quella di Agnese Landini e Matteo Renzi, di Giorgio Armani e dei ballerini di Roma 2000/2010 con la scritta "Grazie di averci guidato".

14.45 L'applauso all'arrivo del feretro. Accolto dall'applauso di più di un centinaio di cittadini è arrivato sul sagrato della chiesa di San Marco il feretro di Carla Fracci. Alla cerimonia funebre sono presenti fra gli altri il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il sindaco Beppe Sala che ha detto di non aver mai visto la comunità stringersi così come in questi giorni nei cinque anni di mandato, il sovrintendente della Scala Dominique Meyer oltre al marito Beppe Menegatti, al figlio Francesco con la sua famiglia. Sulla bara di Carla Fracci un grande cuscino di fiori bianchi. Ai lati i gonfaloni del Comune di Milano, della città Metropolitana e della Regione, oltre alle corone di fiori inviate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla presidenza del Consiglio. Tante le persone che hanno voluto essere presenti alla cerimonia, molte rimaste fuori. Per questo motivo le porte della chiesa sono state lasciate aperte.

 

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«Ciao Carla, oggi pomeriggio tutta Milano ti saluterà. Ho chiesto ad ATM di dedicarti un tram della linea 1, - ha scritto Sala sulle sue pagine social, postando una foto insieme a Carla Fracci - quella che passa davanti alla Scala; sarà un tram tutto bianco, con il tuo nome scritto in modo discreto. Penso sia un modo molto milanese di ricordarti, sobrio e che ribadisce i nostri valori e le nostre qualità. Valori e qualità che tu, orgogliosa figlia di un tranviere, hai portato nel mondo. Grazie a nome di tutte le milanesi e di tutti i milanesi».

 

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L'arcivescovo: «Lei ha scritto messaggi d'amore»

«Con l'arte della danza, leggera e ardua, Carla Fracci ha mostrato che il movimento del corpo può scrivere messaggi d'amore, storie di dolore, canti di preghiera»: con queste parole l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha voluto ricordare l'étoile nel giorno del funerale che sarà celebrato nella basilica di San Marco. «La morte di Carla Fracci - ha osservato - è un'emozione che percorre tutta la città e che suscita echi in tutto il mondo. Partecipo del coro innumerevole che la ricorda, l'ammira, ne medita il messaggio di sublime arte espressiva, di seria disciplina e costante sacrificio, di generosa sensibilità. Porgo alla famiglia le mie condoglianze e assicuro la preghiera di suffragio». «La gloria di Dio - ha concluso monsignor Delpini - trasfigura la gloria umana in compimento e consola chi ne piange il distacco».

 

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Ultimo aggiornamento: 18:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA