Incidente sul lavoro: operaio morto sul sommergibile Gazzana durante i lavori. Assolti due militari

Il tribunale di Taranto
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Sabato 24 Settembre 2022, 10:20 - Ultimo aggiornamento: 10:25

Due militari assolti con il rito abbreviato. Mentre per un ingegnere tarantino scatta il rinvio a giudizio.  Questi i verdetti con i quali, ieri mattina, il gup di Taranto Francesco Maccagnano ha definito l’udienza preliminare del procedimento incentrato sul drammatico incidente sul lavoro avvenuto a bordo del sommergibileGazzana” nel quale perse la vita loperaio mottolese Natale Chiarelli.  Il lavoratore, nell’ottobre del 2016, venne ucciso da una scarica elettrica mentre era impegnato nei lavori di manutenzione a bordo del sommergibile, che stazionava nella rada di Taranto. Per quella tragedia il pm aveva ipotizzato le accuse, contestate a vario titolo, di cooperazione in omicidio colposo, e violazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro. 

L'udienza

Ieri mattina, quindi, al vaglio del giudice sono tornate le posizioni del capitano di fregata Emanuele Biscini, di Perugia, comandante del “Gazzana” all’epoca dei fatti, del sottufficiale Alessandro Vantaggio, di Alezio, in provincia di Lecce, chiamato in causa in qualità di direttore macchine del sommergibile, e di un ingegnere tarantino, nel suo ruolo di coordinatore per l’esecuzione dei lavori commissionati dal comando flottiglia sommergibili.  I due militari hanno chiesto ed ottenuto di definire la loro posizione con il giudizio abbreviato.

La difesa

Nel loro intervento i difensori, l’avvocato Giuseppe La Fratta per Biscini, e gli avvocati Luigi Covella e Stefano Teseo per Vantaggio, hanno ribadito l’insussistenza di elementi a carico dei loro assistiti. Argomentazioni che, nel dettaglio, hanno sostenuto alla luce delle conclusioni della consulenza tecnica di parte affidata all’ingegnere Massimo Congedo. Gli elementi sottolineati dai legali, evidentemente, hanno minato la tenuta delle accuse contestate dal pm ai due militari. Dopo la camera di consiglio, infatti, il giudice ha deciso di assolvere Biscini e Vantaggio. Per quanto attiene alla posizione dell’ingegnere tarantino, difeso dall'avvocato Pasquale Lisco, lo stesso giudice ha ritenuto necessario l’approfondimento dibattimentale. Per questo ha disposto il rinvio a giudizio con prima udienza fissata al prossimo 9 gennaio. 
Il tragico incidente risale al 6 ottobre del 2016. Inizialmente si pensò che il lavoratore fosse stato colpito da un malore. L’autopsia affidata al medico legale dottor Marcello Chironi, però, stabilì che l’operaio era stato ucciso da una scarica elettrica. Così, sotto i riflettori finirono le condizioni di lavoro a bordo del sommergibile con gli ispettori del Lavoro e gli uomini dello Spesal chiamati a verificare l’esistenza o meno delle cautele previste dalla legge per evitare tragedie sul lavoro.
Sulla base degli accertamenti sott’accusa finirono i tre imputati. Per due dei quali, ieri, è arrivata l’assoluzione.

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