Baroni si gode la rosa extralarge del suo Lecce. Nel mirino la serie A

Marco Baroni
Marco Baroni
di Lino DE LORENZIS
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Giovedì 3 Febbraio 2022, 05:00

Dopo aver incassato i complimenti pubblici del direttore sportivo Stefano Trinchera per l’ottimo lavoro fin qui svolto alla guida del Lecce, il tecnico Marco Baroni gongola nel vedere l’organico che la società gli ha messo a disposizione per percorrere con maggiore sicurezza la via della promozione della serie A. Al termine della campagna trasferimenti di gennaio, infatti, il Lecce dispone di almeno due opzioni per ogni ruolo del 4-3-3, titolari in campo e titolari anche in panchina. Ciò darà la possibilità all’allenatore di avere un’ampia scelta senza dover rinunciare alla qualità degli interpreti che saranno scelti di volta di volta.

Portieri

Il titolare del ruolo era e rimane Gabriel. Il brasiliano in serie B è una garanzia. Alla luce dell’infortunio occorso al vice di Gabriel, il leccese Marco Bleve, che bene si è comportato nelle gare in cui è stato chiamato a prendere il posto del brasiliano, la società ha deciso di andare sul sicuro ingaggiando l’azzurrino Alessandro Plizzari, portiere di proprietà del Milan. Tra i pali, di conseguenza, il Lecce ha solo certezze.

Difesa

Nella linea a quattro voluta da mister Baroni, sull’out destro il tecnico dei salentini può contare su due titolari di pari valore e con caratteristiche tecniche differenti: se Gendrey è un elemento più offensivo, Calabresi invece è più portato a fare la fase difensiva. Sull’out sinistro invece il ballottaggio per il posto da titolare vede protagonisti il giovane palermitano Tony Gallo ed il navigato Antonio Barreca. Quest’ultimo ha dalla sua una maggiore esperienza, anche a livello internazionale, mentre il secondo oltre alla qualità dispone di una straordinaria voglia di confermarsi dopo le buone prestazioni della passata stagione. Tra l’altro, è animato dall’entusiasmo del giovane calciatore in attesa di diventare padre per la prima volta. Il reparto dei centrali annovera quattro elementi di sicuro affidamento. In questo momento i titolari sono il capitano Fabio Lucioni e l’albanese Kastriot Dermaku, finalmente restituito al rettangolo verde dopo una stagione vissuta in gran parte in infermeria. Strada facendo però dovranno guardarsi dalla concorrenza di due rivali di spessore come Alessandro Tuia e Lorenco Simic, uno dei rinforzi di gennaio. 

Centrocampo

Sette pedine per tre posti disponibili nell’undici titolare. Per il ruolo di regista Morten Hjulmand è una delle pedine fondamentali del Lecce di Baroni, alle sue spalle c’è un’alternativa di valore e di grande esperienza come Alexis Blin. Nel ruolo di mezzala destra Zan Majer in questo momento è davanti a colleghi del calibro di Paolo Faragò e Thórir Jóhann Helgason; per la posizione di mezzala sinistra Mario Gargiulo è sicuramente tra i titolari cui è difficile rinunciare, ma John Bjorkengren è sempre pronto a prendere il suo posto. Come ha fatto contro il Vicenza.

Attacco

È il reparto in cui il Lecce dispone di una qualità infinita. Al centro del tridente c’è il bomber Massimo Coda, elemento in grado di assicurare alla squadra gol e assist. Alle sue spalle ci sono gli spagnoli Raul Asencio e Pablo Rodriguez. L’esterno d’attacco destro titolare è Gabriel Strefezza con Marcin Listkowski valida alternativa mentre sull’out sinistro Checco Di Mariano da pochi giorni deve guardarsi bene dalla concorrenza di Antonino Ragusa.
Come ha detto di recente al Nuovo Quotidiano di Puglia l’ex tecnico giallorosso Eugenio Fascetti, nell’era delle cinque sostituzioni il ruolo dell’allenatore assume un ruolo determinante. A maggior ragione quando si dispone di un organico numeroso e di qualità. Come nel caso del Lecce e di Baroni. Ora la palla passa al campo

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