Stagione musicale al Teatro Fusco: è l’ora della canzone d’autore

Stagione musicale al Teatro Fusco: è l’ora della canzone d’autore
di Anita PRETI
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Domenica 30 Ottobre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 11:00

Presentando la stagione musicale del teatro comunale Fusco, Taranto ha fatto capire ieri come ormai la strada della rimonta culturale, tanto attesa, quasi insperata, sia stata percorsa con successo in questi ultimissimi anni, il traguardo ormai raggiunto. Vale sempre la pena ribadirlo: sei cartelloni artistici tutti di alta qualità non sono pochi per la città; quello del Fusco è il sesto e promette moltissimo. Daniele Silvestri, Ron, Joe Barbieri ma anche Peppe Servillo, Tony Esposito e tanti altri affollano i cinque appuntamenti in programma da dicembre ad aprile. Ma il cartellone illustrato a sei mani o a tre voci, come si preferisce (l’assessore alla cultura Fabiano Marti, il direttore del teatro Michelangelo Busco, il vicepresidente del Teatro pubblico pugliese Marco Giannotta) nel corso di una conferenza stampa nel foyer del Fusco non è il solito appiccicaticcio sistema di nomi e date che lasciano il tempo che trovano.

Mezzo secolo di canzone d'autore e di cantautori

Confermandosi come “teatro d’arte”, definizione su cui hanno insistito tutti, l’antica e centrale sala tarantina propone un giro di ricognizione su mezzo secolo di canzone d’autore e di conseguenza sui cantautori. Con una pausa degna di ammirazione: la scelta di celebrare il Giorno della Memoria, il 26 gennaio, con l’esecuzione delle musiche nate in cattività come segno invece di libertà. Offrendo agli spettatori una vasta scelta di biglietti (da 5 a 44 euro, secondo il concerto, con varie possibilità di riduzioni), il Fusco apre le porte della serata inaugurale, domenica 11 dicembre, a “Teatri/22”, la novità di Daniele Silvestri che così descrive il suo progetto musicale: “Non solo eseguiremo dei brani inediti ma li scriveremo, riscriveremo, cambieremo e improvviseremo in ogni singola data sotto gli occhi di tutti quelli che verranno a vederci. Spettatori inevitabilmente partecipi, volenti o nolenti, di questa parte sperimentale e creativa dello spettacolo”.

L’anno nuovo condurrà il 5 gennaio al Fusco il pubblico delle grandi occasioni: perché otto anni dopo la sua scomparsa si riuniscono i “friends for Pino”, per suonare la musica senza tempo di Pino Daniele che è arrivata come una rivoluzione nella storia dello spettacolo italiano. Salgono sul palco Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo, Tony Esposito, Franco Giacoia, Jerry Popolo, Claudio Romano; la voce è quella di Michele Simonelli. Sarà poi Peppe Servillo, il 26 gennaio, a farsi voce narrante per la sera della Giornata della Memoria nel corso della quale i musicisti Paolo Sessa, Vince Abbracciante, Giuseppe Bassi, Andrea Campanella, Alberto Di Leone con Greta Panettieri e Giuseppe Naviglio voci, proporranno l’ascolto delle musiche composte dai prigionieri del campo di internamento di Ferramonti, in provincia di Cosenza, ritenuta una “prigione” morbida (se mai fosse possibile credere questo) al punto da accettare le “Serate colorate”, nome scelto per piccoli concerti che mescolavano vari generi musicali.

Il 2 aprile arriva Ron

Quindi Ron che arriva a Taranto il 2 aprile dell’anno, il prossimo, in cui di anni ne compirà settanta: ne ha trascorsi cinquanta facendo musica. Ha scritto canzoni-capolavoro, ha spesso legato la sua vicenda artistica a quelle altrui, indimenticabile il sodalizio con Lucio Dalla. Al Fusco presenterà un’antologia del suo dire e del suo fare, successi conclamati, novità, inediti all’insegna di “Sono un figlio”.

Un altro anniversario da ricordare è quello che lega Joe Barbieri a vari aspetti della musica (dal jazz alla world music e naturalmente alla canzone d’autore). Il 20 aprile, la stagione del Fusco si congeda dal pubblico con Barbieri (“Tratto da una notte vera: 30 anni suonati”, il suo tour) accompagnato in concerto dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano con il non segreto intento di mostrare come musica classica e cantautorato insieme “possano creare nuove emozioni”.

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