"Ciao, ciao", La Rappresentante di Lista al Locus: oggi a Mola il concerto della band

"Ciao, ciao", La Rappresentante di Lista al Locus: oggi a Mola il concerto della band
di Eraldo MARTUCCI
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Sabato 20 Agosto 2022, 05:00

Dopo il grandissimo successo riscosso all’ultimo Festival di Sanremo con “Ciao, ciao”, La Rappresentante di Lista sarà di scena oggi alle 21 nel Castello di Mola di Bari per il penultimo appuntamento del Locus Festival che si concluderà domani, sempre a Mola, con il concerto del torinese Willie Peyote (biglietti 25 euro + d.p., info: 3939639865). 
Quello di LRDL sarà un esplosivo live full band, uno show a 360 gradi come ormai d’abitudine per la band, ormai una garanzia per i fan più affezionati e una sorpresa per chi li ha conosciuti in questi ultimi mesi. A giugno è uscito l’ultimo brano inedito, “Diva”, scritto durante una session contestuale all’uscita del singolo sanremese. “Diva” è un invito per tutte e tutti a sentirsi dive e divi, all’accettazione di sé e all’autodeterminazione.

Chi è

La Rappresentante di Lista è una band nata nel 2011 dall’incontro tra Veronica Lucchesi (voce, percussioni e strumenti-giocattolo) e Dario Mangiaracina (guitalele, chitarra, fisarmonica, sassofono e voce). Lui palermitano, lei toscana, entrambi attori teatrali, scrivono a quattro mani testi e melodie. L’anno successivo alla formazione, la band inizia una lunga serie di concerti in giro per l’Italia. Nel 2013 vince Arezzo Wave Sicilia. È del 2014 invece la candidatura alle targhe Tenco - miglior disco d’esordio e la partecipazione alle finali del festival Musicultura. Nel marzo 2014 esce il loro primo album, “(Per la) via di casa”, che gira l’Italia con centinaia di concerti in teatri, club, appartamenti, terrazze, cortili, automobili e strade. L’anno dopo esce “Invisibilmente”, primo 45 giri estratto dal nuovo disco. E sempre nel 2015, si uniscono alla band Enrico Lupi (tromba, pianoforte e synth) e Marta Cannuscio (batteria e voce), rispettivamente provenienti da Urbino e Palermo. Esce anche il nuovo album “Bu Bu Sad”, seguito da una versione live registrata durante il loro tour estivo.

«Il tipo di scrittura che va delineandosi con il secondo album – sottolineano le varie recensioni - è frutto di una continua ricerca musicale. L’ispirazione nasce da tutto quello che questo e l’altro mondo ci sbattono addosso, dalle quattro mura di casa, dal particolare che spiega l’universale. La loro musica non è attribuibile a un unico nome, non la si può affidare a un unico genere. È queer: stramba, oltre il genere, trasversale».


Nel 2021 partecipano al Festival di Sanremo col brano “Amare”, poi contenuto nell’album “My mamma”, per poi giungere al grande successo di quest’ultima edizione dove “Ciao, ciao”, che alla fine si classificherà settima, fa ballare il pubblico dell’Ariston anche dopo la fine dell’esibizione. Il brano è nato in una sessione di prove: «L’abbiamo scritta insieme alla nostra band: con basso, batteria, chitarra e sintetizzatori. Io – ha ricordato Veronica in quell’occasione - provavo ad inventare parole. Avevamo voglia di parlare di fine del mondo, di corpo e di una serie di temi che ci sono particolarmente cari». E nella serata delle cover hanno poi cantato “Be My Baby” con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra.
Con quest’ultimo doppio appuntamento a Mola cala dunque il sipario sulla diciottesima edizione del Locus Festival, che ha festeggiato l’ambito traguardo allargando i propri confini (partendo ovviamente dalla sua sede storica, Locorotondo) con un parterre ricchissimo di invitati, tra cui Alt-J, Paolo Nutini, Kings of Convenience, Brunori Sas, Caparezza, Venerus, Carmen Consoli, Mannarino, per arrivare infine a La Rappresentante di Lista e Willie Peyote. Il tutto all’insegna dell’eterogeneità dove il pop si mescola con la black music, l’elettronica, il rap, il cantautorato e tanti altri suoni dall’Italia e dal mondo.
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