Luca Pettenò, il campione veneto di culturismo morto di Covid in soli dieci giorni

L'uomo, di Pianiga, aveva 55 anni

Luca Pettenò, il bodybuilder morto di Covid
Luca Pettenò, il bodybuilder morto di Covid
di Sara Zanferrari
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Giovedì 23 Dicembre 2021, 08:47 - Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre, 08:35

Luca Pettenò se n'è andato: laconica e sconvolgente la notizia che ha risvegliato i cittadini di Pianiga ieri mattina: chi, fra le persone più vicine, non lo aveva già saputo la sera stessa di martedì, ne è venuto a conoscenza molto presto il giorno dopo. Cinquantacinque anni, bodybuilder e agente della sicurezza, Luca non era sposato e viveva da qualche tempo a Caltana di Santa Maria di Sala, ma era nato, cresciuto e aveva sempre vissuto a Pianiga, nella casa dei suoi genitori in via Roma, a pochi passi dal centro del capoluogo.

Luca Pettenò morto di Covid, lo choc

 

La tragica notizia è cominciata a circolare la sera di martedì, di bocca in bocca e fra le chat dei coetanei e i conoscenti dell’uomo e della famiglia, tutti molto conosciuti in paese: una famiglia numerosa, la mamma Luigina, (il papà era invece mancato da tempo), le sorelle Cinzia e Loretta, i fratelli Marco e Massimo, uno choc per tutti.

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Solo una decina di giorni fa aveva vinto gli ennesimi titoli nei campionati over 50 di body building, in cui gareggiava da agonista, vincendo premi in diverse categorie, anche a livello nazionale. Poco dopo quest’ultima competizione si era contagiato, e nel giro di pochi giorni se ne è andato, lasciando tutti esterrefatti. Anche nella palestra da lui frequentata, la Linea Club di Vigonza, lo sgomento è palpabile: “Te ne sei andato in punta di piedi, senza fare rumore, lasciando un vuoto incolmabile. La tua casa non sarà più la stessa, noi non saremo più gli stessi. Ciao Luca, ovunque tu sia R.I.P. grande uomo”, scrive così su Facebook Michela, fitness trainer della palestra, a cui si uniscono le voci di tanti amici e amiche di allenamento.

“Che grande dispiacere, un ragazzo sensibile, dolce e gentile nonostante la fisicità. Lasci un grande vuoto”, scrive una. “Luca uomo sensibile e buono, educato e sempre pronto ad aiutare, resterai nei nostri ricordi, sempre”, un’altra. “Una persona dolcissima un uomo di una bontà incredibile, mi fece sentire subito a casa”, un’altra ancora. Ha la voce rotta dal dolore Antonio, il titolare della palestra, che fa fatica anche solo a pensarci: “Lascia un grande vuoto, un carattere meraviglioso, si faceva voler bene da tutti. Faccio fatica a parlarne, sono 40 anni che veniva in palestra da noi, ha iniziato a 17 anni e per me era come un fratello”. Luca diceva sempre che questa sua passione era un lavoro fisico, ma era anche soprattutto mentale. E lo si intuisce anche dai commenti dei tanti che, salutandolo sui social, ne sottolineano la sensibilità e la gentilezza, caratteristiche prima di tutto umane.

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Anche il sindaco, Federico Calzavara, è incredulo alla notizia, ma purtroppo consapevole che il momento è difficile e che per questo continua ad essere importante la prevenzione vaccinale e gli accorgimenti a cui siamo tutti abituati ormai da lungo tempo: “Sono molto addolorato: a lasciarci è stato non “solamente” un uomo, un pianighese nostro caro concittadino, ma una persona giovane che conoscevo bene, così come la sua famiglia, a cui mi stringo e porto un pensiero affettuoso a nome mio e di tutta l’amministrazione e del paese. Sono notizie che non vorremmo mai sentire e che speravamo non avremmo più sentito, invece il Covid continua a sfidarci, seppur con meno forza di un anno fa. Per questo mi sento di raccomandare ancora una volta ai miei concittadini di fare attenzione, mantenere le distanze, tenere le mascherine, disinfettare le mani frequentemente, evitare gli assembramenti”. I funerali verranno celebrati lunedì 27 dicembre alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Martino di Pianiga dal parroco don Alberto Baldan.

 

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