Omicron, come sarà l'estate? Contagi Covid in risalita, nel Lazio seconda incidenza più alta. Iss: BA.5 al 23%

La situazione della pandemia in Italia e le proposte in campo per l'estate

Omicron, contagi in risalita e due regioni sopra la soglia di allerta. Sileri smentisce Costa: «Presto per eliminare la quarantena»
Omicron, contagi in risalita e due regioni sopra la soglia di allerta. Sileri smentisce Costa: «Presto per eliminare la quarantena»
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Venerdì 17 Giugno 2022, 16:42 - Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 16:24

Cadono le restrizioni e il sottosegretario alla salute Andrea Costa ha annunciato la possibile abolizione delle quarantene per i positivi. Ma il Covid continua a circolare e l'ipotesi divide gli esperti. Il report dell'Istituto Superiore di Sanità fotografa un indice Rt di trasmissibilità che dal 25 maggio al 7 giugno 2022 è stato pari a 0,83, in aumento rispetto alla settimana precedente (0,75). Anche l'incidenza torna a salire: 222 casi positivi ogni 100mila abitanti. 

Omicron 2 è prevalente in Italia 

Secondo quanto rilevato dall Istituto Superiore di Sanità, la variante Omicron ormai costituisce il 100% dei contagi in Italia, con la variante BA.2 predominante. Crescono anche le sottovarianti BA4 e Ba5, con quest'ultima che sale al 23,15%. Nel dettaglio, Omicron BA.1 ha una prevalenza stimata di 0,32% (range 0-1,3%), BA.2 del 62,98% (0-85,7%), BA 4 dell'11,41% (0-32,3%), BA 5 del 23,15% (8-100%). L'indagine è stata condotta dall'Istituto superiore del sanità e dal ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler e ha coinvolto 106 laboratori in tutte le Regioni. Complessivamente sono stati sequenziati i genomi di virus di 1270 campioni.  

 

Due regioni sopra la soglia di allerta 

Nonostante l'estate e la caduta delle restrizioni facciano sembrare che tutto sia tornato al periodo pre-pandemia, in realtà il virus c'è ancora e l'incidenza in Italia è tornata a salire: 222 casi ogni 100mila abitanti. In testa alle regioni con maggiore incidenza ci sono la Sardegna dove il valore è schizzato a 448,6 casi per 100mila abitanti, e Lazio dove il valore tocca 406,7. Due regioni invece superano la soglia di allerta del 15% per l'occupazione dei reparti ospedalieri ordinari da parte di malati Covid: la Sicilia, al 15,5%, e la Valle d'Aosta al 15,3%. 

Addio quarantena per i positivi? 

Con questi numeri fa discutere l'affermazione del sottosegretario alla Salute Andrea Costa che ha annunciato che presto potrebbe cadere l'obbligo di isolamento domiciliare per i positivi. La quarantena insomma secondo il sottosegreatrio avrebbe "le ore contate". Ma l'ipotesi di un 'liberi tuttì nonostante la conferma della positività al virus divide gli esperti e incassa la bocciatura del presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli.  

I positivi, afferma Anelli, «stanno aumentando e la diminuzione dei ricoveri sta frenando; la circolazione del virus è molto alta, e da oggi non ci sono più le mascherine obbligatorie e quindi la possibilità che i contagi aumentino è reale. Consiglio quindi molta prudenza, soprattutto per solidarietà nei confronti dei più fragili che potrebbero essere infettati. Il consiglio è cioè di riflettere prima di prendere decisioni di questo genere, perchè al momento non ci sono le condizioni per una simile decisione». Anche per Sileri, questo tipo di decisione appare come "ancora prematura". Diversa l'opinione di Roberto Cauda, infettivologo del Policlinico Gemelli di Roma per cui lo stop all'isolamento domiciliare è «una decisione che può essere presa, ciò tenuto anche conto che la malattia, allo stato attuale e non nella forma grave, è simile ad altre malattie respiratorie. Bisogna insomma convivere col virus».  

Negli Usa vaccini ai bambini a partire da 6 mesi 

Intanto oggi 17 giugno, negli Stati Uniti la Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia sanitaria Usa per il controllo dei farmaci, ha autorizzato l'uso di emergenza dei vaccini anti Covid Pfizer e Moderna per i più piccoli, a partire dai sei mesi di età. 

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