Xylella, Vendola: «Sventato il rischio di desertificazione del Salento». Tweet del ministro Martina: «Da Cdm fondo di solidarietà e piano olivicolo»

Xylella, Vendola: «Sventato il rischio di desertificazione del Salento». Tweet del ministro Martina: «Da Cdm fondo di solidarietà e piano olivicolo»
BARI - "Il rischio di desertificazione del Salento e' stato sventato. Ora occorre un approfondimento su alcune parti critiche". Cosi' il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commenta la direttiva europea decisa ieri in riferimento alla emergenza provocata dal batterio della Xylella che ha colpito gli ulivi del Salento. "Eravamo partiti - sottolinea Vendola - da una prospettiva catastrofica che era quella di procedere a eradicazioni indiscriminate, con il rischio di un vera desertificazione del Salento. Questo rischio e' stato sventato con la battaglia strenua della Regione Puglia e del Ministero e grazie anche alla grande mobilitazione degli agricoltori, di vivaisti, dei movimenti ambientalisti e dei cittadini, che vi e' stata in tutto il Salento".







"Oggi - aggiunge - siamo di fronte alla prospettiva di estirpare le piante che risulteranno infette solo nella zona di sorveglianza nel nord del Salento e nella zona di eradicazione all'interno della provincia di Lecce, anche se ribadiamo naturalmente il concetto che nessuna pianta sana debba essere toccata". "Un elemento della direttiva pero' che ci colpisce negativamente - aggiunge Vendola - e' quello relativo al divieto di commercializzazione della vite. Al momento non c'e' una ragione scientifica poiche' non e' dimostrato che questo ceppo di Xylella colpisca la vite". Ma in questo momento la preoccupazione per Vendola e' anche quella del "ricorso massiccio all'uso dei fitofarmaci" per cercare di sconfiggere la malattia. Occorrono "piu' pratiche agronomiche corrette, meno fitofarmaci. L'abuso della chimica non e' la medicina per i problemi dell'agricoltura".



"Abbiamo anche aperto - afferma Vendola - con il Ministero dell'Agricoltura e con Bruxelles, il dossier che riguarda il ristoro agli agricoltori, ai vivaisti e a tutti i lavoratori colpiti economicamente da questi problemi". Per quanto riguarda la possibilita' di presentare un ricorso alla Corte di giustizia europea, Vendola ribadisce "l'intenzione di approfondire anche sul piano giuridico quelle parti della direttiva considerate piu' critiche come quelle che prevedono l'estirpazione di piante nell'arco dei 100 metri a partire dalla presenza di una pianta infetta. Per noi - ha ribadito - e' inaccettabile il taglio di qualunque pianta sana".



Tweet del ministro Martina - ''35mila allevatori tutelati meglio, piano olivicolo nazionale e fondo solidarieta' contro Xylella e maltempo #cosefatte #dallaterrallitalia''. Cosi' il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina su Twitter annuncia i provvedimenti deliberati oggi in Consiglio di Ministri. In Cdm, annuncia il ministro sempre sui social network, e' stato ''approvato il decreto agricoltura: latte, olio, lotta alla Xylella e calamita'. A difesa delle nostre imprese agricole''.



Stanziati 11 milioni per interventi ad hoc - Dopo i provvedimenti approvati oggi dal Consiglio dei ministri la Regione Puglia potra' chiedere lo stato di calamita'. E' giunto infatti il via libera alla deroga che consente l' utilizzo del fondo solidarieta' nazionale per indennizzo degli agricoltori e dei vivaisti danneggiati da Xylella. Stanziati 11 milioni per interventi ad hoc. Lo stesso Martina ha poi dichiarato: «Per intervenire sulla Xylella il governo ha attivato per la prima volta la deroga alla possibilita' di accedere al fondo di solidarieta' nazionale e stanziamo 11 mln di euro a sostegno di interventi compensativi per i produttori con danni».



La Regione Puglia potrà chiedere lo stato di calamità - "La xylella finalmente entra tra gli eventi per i quali puo' essere dichiarato lo stato di calamita' ai sensi delle norme sul fondo di solidarieta' nazionale". E' quanto afferma il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, del Decreto Agricoltura che contiene anche importanti norme per il piano olivicolo nazionale, tra cui la costituzione di un fondo per interventi nel settore con una dotazione iniziale pari a 4 milioni di euro per l'anno 2015 e a 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017. Ma nel decreto - sottolinea Coldiretti - ci sono anche norme per il latte sulla rateizzazione delle multe e sostegno del prezzo.



"Dopo la proposta assurda e inaccettabile dell'Unione Europea arriva dal governo nazionale un segnale importante che - sottolinea Moncalvo - dovra' essere sostenuto da risorse finanziarie piu' adeguate. Ci sono le condizioni per arrivare al piu' presto alla declaratoria di stato di calamita' naturale con la quale sarebbero immediatamente innescate urgenti misure di sostegno in favore degli imprenditori olivicoli, quali sgravi della contribuzione previdenziale agricola ai sensi del D. Lgs. 102/2004 e del settore della trasformazione, sospensione o dilazione delle scadenze fiscali agricole previste per i soggetti agricoli professionali e postergazione di ogni scadenza di mutui e investimenti per 5 anni, interventi indispensabili a garantire un futuro ad imprese olivicole, cooperative, frantoi e vivai". "Da parte nostra siamo mobilitati per arginare il contagio - conclude Moncalvo - con la diffusione capillare di buone pratiche agricole, ma anche con il sostegno e il coordinamento dell'attivita' di ricerca fondamentali per difendere le 11 milioni di piante millenarie del Salento e salvare un bene della Puglia, dell'Italia e dell'intera Umanita'".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercoledì 29 Aprile 2015 - Ultimo aggiornamento: 19:51