Sicurezza sulle strade: nel Piano regionale i cantieri fino al 2030

Sicurezza sulle strade: nel Piano regionale i cantieri fino al 2030
di Alessandra LUPO
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Martedì 31 Maggio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:54

Sicurezza sulle strade: il Piano regionale dei trasporti prevede cantieri fino al 2030. L’arteria centrale da mettere in sicurezza (e velocizzare per la gioia di turisti e pendolari) resta certamente la Bari - Lecce, che com’è trapelato nei giorni scorsi diventerà a sei corsie proprio come un’autostrada. Ma nel Piano attuativo dei trasporti illustrato dalla Regione, che ieri ha ufficializzato interventi e cronoprogramma, si fa riferimento anche e soprattutto al numero di incidenti registrati sulle principali arterie pugliesi nei sei anni che vanno dal 2013 al 2019 suddivisi per opera. 


Con i suoi 796 incidenti, 1515 feriti e 26 morti, registrati nei soli 6 anni che vanno dal 2013 a 2019, la Strada Statale 16 si merita dunque il primo posto e nel tragitto che collega il capoluogo di regione a quello del Salento prevede varie tranche di adeguamento e messa in sicurezza che procederanno di pari passo con i tre “orizzonti temporali” previsti dal piano. Finanziamenti per euro 267 milioni, già previsti dall’accordo di programma 2016-2020 serviranno infatti per i lavori da realizzare entro il 2030, mentre 730 milioni da programmare con il nuovo accordo di programma 2021-2025 andranno ai lavori da realizzare oltre il 2030 (ma l’attuazione è prevista nel 2026).

Il programma dell'opera


La prima tranche dell’opera riguarda la variante di Bari-Mola, primo intervento da 250 milioni. Per poi proseguire (con una previsione di spesa analoga) con la seconda tranche che collega Mola di Bari a Fasano. E solo infine con il tratto tra Fasano a Lecce. Nel tratto da Mola a Fasano saranno anche realizzate le tre corsie, di cui una dinamica da aprire o chiudere a seconda del traffico. La scadenza in questo caso è il 2030 ma la messa in sicurezza dell’intero tragitto con la riqualificazione delle tratte prioritarie Anas (già previsto nel FSC 2014/2020) potrebbe arrivare a conclusione un po’ prima. 

Le altre arterie


Bella e suggestiva ma con all’attivo 230 incidenti e sei morti (solo fino al 2019) figura la Statale 274 (Gallipoli - Leuca) che prevede adeguamento degli standard e messa in sicurezza insieme alle bretelle di collegamento con i centri abitati lungo il tratto retrocostiero tra Alessano, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo e Presicce (167 milioni).
Il piano conferma ovviamente l’ammodernamento della Statale 275, con 349 incidenti e 6 vittime ma anche lungaggini e ricorsi che per 40 anni ne hanno fatto un triste esempio di opera incompiuta all’italiana, già contenuto nel piano precedente con uno stanziamento di 244 milioni. Nel Salento un’altra arteria particolarmente calda è quella che collega Lecce a Vernole, dove è previsto l’adeguamento in sede e messa in sicurezza, tra lo svincolo 8 della tangenziale est di Lecce e l’abitato di Vernole e la variante tra Vernole e l’abitato di Melendugno. Qui gli incidenti sono stati 55 con 6 esiti fatali. 
Altri 163 milioni in arrivo da FSC 2014/2020 e Fondi Cipe sono destinati alla sistemazione della Regionale 8, il completamento della Bradanico Salentina tra San Pancrazio Salentino e Guagnano (147 incidenti e 10 vittime). Ma nel piano figura anche la variante all’abitato di Guagnano e Salice Salentino e, nel lungo periodo l’adeguamento della SS7 ter tra Campi Salentina e Lecce. Interventi che mirano a migliorare l’accessibilità di tutto il sistema del Salento al nodo di Taranto e all’aeroporto di Grottaglie. 
Altri 200 milioni sono destinati all’area foggiana, con interventi di manutenzione e recupero della Tangenziale Ovest di Foggia, che conta 232 incidenti, 25 dei quali mortali, e nell’ottica dell’intermodalità il collegamento tra la SS673 e la nuova fermata ferroviaria Foggia Alta Velocità sulla linea Bari–Napoli. Nel Tarantino l’adeguamento riguarda invece il nodo il collegamento con Bari con il completamento funzionale e messa in sicurezza dopo i 118 incidenti e le sedici vittime registrate dal 2013 al 2019.
Nel Barese, particolarmente critica, con 349 incidenti e 6 vittime, è la Camionale di Bari, per cui è previsto il collegamento tra il porto e l’area industriale. Ma anche l’adeguamento dello svincolo che collega alla A14. 
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