Zona gialla confermata, il calendario della ripresa: da oggi ripartono i lidi, tra un mese i matrimoni

Sabato 15 Maggio 2021

C'è attesa per la cabina di regia di lunedì, chiamata a decidere su novità importanti dal punto di vista delle restrizioni in tutta Italia. Non basta, infatti, l'allentamento delle misure messo in atto con il passaggio di quasi tutte le regioni in zona gialla (solo la Valle d'Aosta è rimasta infatti arancione). In vista della stagione estiva, periodo in cui sarà necessario rilanciare il turismo, assieme ovviamente al settore della ristorazione, sicuramente tra i più penalizzati delle chiusure disposte a partire dalla metà dello scorso autunno.
Innanzitutto il coprifuoco, per diversi mesi prorogato alle ore 22. Da quell'ora fino alle 5 del mattino successivo, infatti, è possibile uscire solo per motivi di lavoro, salute o comprovata necessità (e in quel caso è comunque necessaria l'autocertificazione). Con l'arrivo dell'estate nasce così l'esigenza di prolungare l'orario di rientro, salvaguardando al tempo stesso la tutela della salute, per non vanificare i miglioramenti riscontrati su tutti i bollettini regionali.

 

La cabina di regia


Lunedì dunque la cabina di regia dovrebbe posticipare dal 24 maggio l'orario di rientro alle 23 (anche se il centrodestra spera di riuscire a portarlo alle 24). Molti operatori turistici, dal canto loro, non hanno mai fatto mistero di preferirne la totale abolizione, una condizione che d'altra parte si rivela necessaria per far ripartire anche il settore delle discoteche. Sul tema il premier Mario Draghi è stato molto chiaro: «Non si potrà che seguire la linea della prudenza». Le riaperture, insomma, sono graduali. È troppo presto per ipotizzare al momento un'abolizione del coprifuoco a giugno. Tutto, inevitabilmente, dipenderà dai numeri della campagna vaccinale tra qualche settimana.

 

Le riaperture


Da oggi, intanto, potranno riaprire gli stabilimenti balneari. Le regole da seguire per quanto riguarda la frequentazione delle spiagge (sia quelle in concessione, sia quelle libere) sono le stesse dell'anno scorso. E prevedono per gli stabilimenti balneari: il distanziamento tra gli ombrelloni; la distanza di almeno un metro tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non sono posizionate nel posto ombrellone; la regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni e delle attrezzature di spiaggia. Per quanto riguarda le spiagge libere, andrà garantita una distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone. Gli ombrelloni dovranno essere distanziati come nel caso degli stabilimenti. Quello odierno, tuttavia, non sarà un debutto vero e proprio: per via delle cattive condizioni meteorologiche, infatti, molti titolari di lidi hanno deciso di utilizzare il weekend per ultimare gli allestimenti.
Bisognerà invece attendere il prossimo weekend per le aperture dei negozi dei centri commerciali anche il sabato e la domenica. Finora sono rimasti aperti solo supermercati, edicole, farmacie, parafarmacie, tabaccherie e librerie, per gli altri l'apertura è stata consentita solo dal lunedì al venerdì.
Il primo giugno sarà una data importante sia per i ristoranti, che potranno effettuare servizio ai tavoli anche al chiuso (per ora è possibile a pranzo e cena ma solo all'aperto) e per le palestre, che potranno riaprire dopo tanti mesi di chiusure.
Non c'è ancora una data certa, ma sembra probabile una ripartenza del wedding il 15 giugno, assieme alla ripresa delle fiere. Toccherà invece attendere il primo luglio, per parchi tematici, congressi e convegni.
Da domani entrerà in vigore l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che elimina la mini-quarantena per chi arriva dall'Unione Europea, ma anche dai territori dell'area Schengen, da Gran Bretagna e Israele. Per entrare in Italia sarà sufficiente il tampone negativo. Nella stessa ordinanza sono, invece, prorogate le misure restrittive relative al Brasile.
Il Cts valuterà la proroga della validità del green pass covid, che attualmente - secondo l'indicazione europea - è prevista fino a sei mesi. Anche se la discussione del tema non è ancora calendarizzata, a quanto si apprende l'intenzione è di un pronunciamento che sia in linea con le indicazioni della Ue.

Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 01:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA