Covid, la Regione: «In Puglia aumentano le reinfezioni da varianti». A rischio anche i vaccinati da più di 6 mesi

Covid, la Regione: «In Puglia aumentano le reinfezioni da varianti». A rischio anche i vaccinati da più di 6 mesi
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Martedì 12 Luglio 2022, 19:31 - Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 13:05

Covid, non è il momento di abbassare la guardia anche per chi è già stato contagiato dal virus e per i vaccinati da più 6 mesi. Lo rileva il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore della Sanità e lo confermano anche i dati che arrivano dal Dipartimento di prevenzione. In Puglia la percentuale di reinfezioni con Omicron 4 e 5 è passata dal 6% all'11% nell'ultima settimana di monitoraggio e le persone che non hanno ricevuto nessuna vaccinazione hanno un rischio di reinfezione di oltre due volte più alto delle persone vaccinate. I dati sono riportati nella circolare del dipartimento Salute inviata alle Asl per chiedere l'avvio della campagna vaccinale relativa alla quarta dose per tutti gli over 60. Tuttavia, «la proporzione di persone con manifestazioni severe della malattia - si legge - rimane bassa nonostante l'aumento dei contagi, grazie alle vaccinazioni». Mentre, «il rischio di ricovero e decesso continua ad essere elevato nelle persone non vaccinate: i non vaccinati hanno un rischio maggiore di oltre 3 volte di essere ricoverati rispetto a chi ha ricevuto una dose booster e di oltre 7 volte di morire per Covid», è scritto.

Le reinfezioni continuano a crescere

In salita i casi di reinfezione da varianti anche per i vaccinati da più di 6 mesi: la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta del 10,8%, in crescita rispetto alla settimana precedente (9,6%). Nell’arco di circa un anno, dal 24 agosto 2021 al 6 luglio 2022, sono stati segnalati 659.578 casi di reinfezione, pari al 4.6% del totale dei casi notificati. Il rischio aumenta se le dosi di vaccino ricevute diminuiscono. L’analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021 (data di riferimento per l’inizio di Omicron), vede infatti un aumento del rischio in chi ha avuto Covid-19 da oltre 210 giorni, nei non vaccinati o vaccinati da oltre 120 giorni. Il pericolo risulta maggiore anche per le donne, i giovani e il personale sanitario.

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