Puglia, positività al 44%. Oggi 5.314 nuovi casi. Sette i decessi. Lopalco: un errore dismettere le Usca

Puglia, positività al 44%. Oggi 5.314 nuovi casi. Sette i decessi. Lopalco: un errore dismettere le Usca
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Giovedì 30 Giugno 2022, 14:33 - Ultimo aggiornamento: 18:54

Oggi in Puglia si registrano 5.314 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 12.041 test analizzati nelle ultime 24 ore per una incidenza del 44,13% (ieri era del 24,2%). I decessi sono stati sette. I nuovi casi sono stati individuati nelle province di Bari (1.621), Bat (468), Brindisi (517), Foggia (716), Lecce (1.109), Taranto (775). Sono residenti fuori regione altre 88 persone risultate positive in Puglia, mentre per altri 20 casi la provincia è in corso di definizione. Delle 46.805 persone attualmente positive 314 sono ricoverate in area non critica (ieri 229) e 14 in terapia intensiva (ieri 12). 

Vaccinazioni, quarta dose resta tra le più basse

In Puglia, dal 22 al 28 giugno, cresciuta solo dell'1,5% la copertura vaccinale con quarta dose tra le persone immunocompromesse, salendo al 31,2% sotto la media nazionale pari al 42%. Lo rileva il monitoraggio della fondazione Gimbe. Anche tra gli over 80, ospiti Rsa e fragili nella fascia di età 60-79 anni l'incremento è basso, solamente dello 0,7% rispetto a una settimana fa. La copertura, infatti, è passata dal 9,3 al 10% contro una media nazionale del 20,1%. La percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino in Puglia è pari al 5,7%, mentre la media italiana è del 7%). Infine, la percentuale di popolazione over 5 anni pugliese che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 10,4%, media Italia 11,6%.

Lopalco: errore della regione chiudere le Usca

«Dismettere le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) è stata una pessima idea. Lo avevo detto a fine aprile con un'interrogazione purtroppo rimasta ancora senza risposta, torno a farlo oggi». È la critica mossa da Pierluigi Lopalco, capogruppo del gruppo Misto in Consiglio regionale pugliese ed ex assessore, alla giunta Emiliano. «Leggi e regolamenti - dice - permettevano di tenere in piedi questo servizio fino al giugno 2022. Ciononostante, abbiamo assistito in queste settimane alla progressiva dismissione di queste Unità che in questi due anni si sono rivelate fondamentali sia dal punto di vista dell'efficacia che della tempestività dell'assistenza offerta ai cittadini. Ragioni di budget. Legittimo». «Meno legittimo - prosegue - è compiere questa scelta in un momento in cui, anche in Puglia così come nel resto d'Italia, i contagi da Covid 19 sono tornati a crescere e con l'ondata di calore e le crisi ataviche di personale nei nostri reparti di emergenza-urgenza, la mancanza di questo servizio si farà sentire, eccome. Chi diceva che l'errore più grande che avremmo potuto fare dopo la pandemia sarebbe stato dimenticarne la lezione, aveva ragione. Le Usca costavano troppo? Se ne poteva rivedere il modello, per esempio rimodellandole con un solo medico, o affiancandole con team di infermieri esperti dotati di attrezzature di telemedicina».

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