Bolletta record in Regione, gli uffici: «Pagato anche internet». Il caso in commissione. E fra i Comuni ecco chi spende di più

Bolletta record in Regione, gli uffici: «Pagato anche internet». Il caso in commissione. E fra i Comuni ecco chi spende di più
di Paola ANCORA
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Mercoledì 2 Marzo 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:53

Bolletta telefonica record per la Regione? Anche i dem sono pronti a chiedere chiarimenti in commissione Bilancio. Il report “Pitagora - Rating” confezionato dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa consegna infatti alla Puglia la maglia nera per il costo delle chiamate da telefono fisso nel corso del 2020: tre milioni e 240mila euro di bolletta che, a ben guardare, non si discostano molto dalla spesa sostenuta nel 2017 e nel 2018, ma che - alla luce del fatto che nel 2020 la maggior parte dei dipendenti regionali ha lavorato in smart working da casa - hanno lasciato a bocca aperta i consiglieri tanto di maggioranza che di opposizione. 

La puntualizzazione dell'ente


Dopo aver esaminato i dati, però, il direttore del Dipartimento Bilancio regionale, Lino Albanese ha chiarito che «le spese per la telefonia fissa della Puglia sono state pari a 330.116 euro nel 2019, 306.396 euro nel 2020 e 211.937 euro nel 2021: dati assolutamente in linea con quelli delle altre Regioni». Negli oltre tre milioni, dunque, «oltre alle spese per la telefonia fissa sono stati inclusi anche i pagamenti, ben più rilevanti, dei canoni per i servizi della connettività generale, cioè tutti i servizi che permettono l’accesso a internet, dalla sicurezza delle reti alla gestione Voip per tutte le sedi regionali», passando per le spese legate a internet in Centri per l’Impiego, hub vaccinali e via dicendo. «La fornitura dei servizi di telefonia fissa e della connettività della Regione Puglia - chiude Albanese - è assicurata da primarie aziende nazionali selezionate da Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, società del ministero dell’Economia e delle Finanze». Lo stesso ministero dal quale Fondazione Gazzetta Amministrativa ha prelevato i dati oggetto di elaborazione. 

Cos'è e come funziona "Pitagora"


Il progetto “Pitagora” della Fondazione, infatti, è uno strumento software in grado di raccogliere gli open data del ministero di via XX settembre e di analizzare tutti i dati finanziari omogenei degli enti pubblici quantificandone i volumi di spesa, in base alla popolazione e alla superficie dei diversi territori, per un confronto sull’efficienza delle Pubbliche amministrazioni. Successivamente valuta lo scostamento della spesa dalla media del gruppo di riferimento, assegnando a ciascun ente un voto. Che solo la Puglia abbia inserito i costi di connettività nella voce di spesa relativa alla telefonia fissa? Non è da escludere.
Intanto però, dopo la richiesta di chiarimenti rivolta dal capogruppo di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo direttamente al presidente Michele Emiliano - «forse qualcuno ha scambiato la Regione per un comitato elettorale» ha provocato il consigliere - arriva la presa di posizione del consigliere dem Paolo Campo, componente della commissione Bilancio. «Il dato - dice - è eclatante, talmente abnorme da rendere indispensabile un controllo, un approfondimento. Se una Regione come la Lombardia ha una spesa venti volte più bassa della nostra, è evidente che c’è qualcosa che non va ed è bene chiedere conto del costo sostenuto e, se ci sono stati errori, accertarne le responsabilità. Lo faremo in commissione».

La classifica dei Comuni

 
Dopo aver “bocciato” la Puglia con un rating di spesa C, la Fondazione Gazzetta Amministrativa ha esaminato le performance dei Comuni capoluogo di provincia. Brindisi è risultato il più parsimonioso: piazzatosi al 34° posto della classifica nazionale, nel corso del 2020 ha speso poco meno di 159mila euro per la telefonia fissa e appena 12mila euro per quella mobile. A seguire Taranto, 37° posto in classifica, con una spesa per i telefoni fissi di 520.025 euro e di 10.606 euro per i cellulari. Al 61° posto si trova Bari, con 696.906 euro di bolletta telefonica per le chiamate da fisso e 38.633 euro per quelle da telefonino e, fanalino di coda, Lecce. Nonostante le minori dimensioni e un numero di abitanti tre o quattro volte più piccolo, la capitale del barocco ha speso poco meno di Taranto: 451.480 euro per la telefonia fissa e 28.202 euro per quella mobile.

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