No Green pass, Di Maio: «Non ci facciamo intimidire, basta ambiguità politica e avanti con i vaccini»

Il ministro degli Esteri: dobbiamo procedere senza alcuna esitazione

Lunedì 11 Ottobre 2021 di Barbara Jerkov
No Green pass, Di Maio: «Non ci facciamo intimidire, basta ambiguità politica e avanti con i vaccini»

Il giorno dopo le violenze di Roma e l'aggressione neofascista alla sede della Cgil, i leader sfilano in corso Italia per portare la loro solidarietà al sindacato. Luigi Di Maio non c'è: ha mandato un messaggio a caldo, sabato sera, denunciando la gravità dei fatti ed esprimendo solidarietà a Landini. Il suo ruolo di ministro degli Esteri ieri lo ha portato fuori Roma, per il G20 Innovation League a Sorrento. Ma, raggiunto dal Messaggero, non solo non si sottrae all'argomento, ma è evidente che gli scontri anti Green pass sono ancora al centro dei suoi ragionamenti.
RESPONSABILITÀ
Il premier Draghi, di fronte ai disordini, ha voluto ricordare che gli italiani hanno mostrato un senso di responsabilità non comune rispondendo alla campagna vaccinale in modo straordinario. Il ministro 5Stelle condivide senz'altro questa lettura in positivo.

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«La campagna vaccinale ha raggiunto l'80% della copertura», premette Di Maio, «oltre 43 milioni di cittadini over 12 hanno completato il ciclo vaccinale. Questo vuol dire che gli italiani, avendo capito l'importanza del vaccino, hanno dato come sempre una grande risposta. Il vaccino è l'unico strumento in grado di tutelare la vita delle persone».
Dal prossimo venerdì il Green pass sarà obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro, ed è stata questa la scintilla che ha innescato le proteste. «Con il Green pass», osserva il ministro, «abbiamo messo in campo uno strumento che consente alle attività commerciali, ai bar e ai ristoranti di ripartire e di evitare di andare incontro a nuove chiusure. Sarebbe un duro colpo alla nostra economia, non ce lo possiamo permettere». Le violenze di alcuni irresponsabili che hanno cavalcato la protesta, non cambieranno la road map del governo, assicura: «Il governo continua a lavorare seguendo le indicazioni della comunità scientifica, con programmazione, senza colpi di testa e nella massima sinergia istituzionale tra governo centrale, Regioni e Comuni».

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Lo spettacolo delle devastazioni di Roma non può però essere accantonato come un incidente di percorso, su questo Di Maio non ha dubbi. «Le violenze di questi giorni - lo ribadisco - sono comportamenti messi in atto da delinquenti più che da manifestanti, e sono da condannare con fermezza. Anche l'ultimo episodio in ordine di tempo, all'Umberto I di Roma, è meschino e inaccettabile», scandisce. «Si tratta di un attacco alle istituzioni, alla democrazia, alla libertà degli italiani».
IL PROBLEMA
Ci sono partiti che hanno cavalcato in questi mesi le proteste contro i vaccini e contro l'obbligo di Green pass. Partiti di opposizione, come Fratelli d'Italia, ma anche alleati di governo come la Lega. Un problema per la coalizione di governo? «La politica non può permettersi di lasciare spazio o ammiccare a questi vili atteggiamenti», risponde, molto chiaramente, Di Maio. «Alle forze dell'ordine, al personale dell'Umberto I, alla Cgil, così come a chiunque abbia subito queste aggressioni, va la mia solidarietà. Si tratta di aggressioni vergognose, che ci preoccupano seriamente».

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«Ma una cosa voglio dirla», continua il ministro degli Esteri, «questi violenti sono la minoranza del Paese e non devono intimorirci. Dobbiamo andare avanti, senza alcuna esitazione, stiamo portando il Paese fuori dalla crisi e non possiamo permetterci battute d'arresto. Chi strumentalizza il Green pass e la campagna di vaccinazione, va contro gli italiani e mette a rischio la loro salute. Manda in frantumi tutti gli sforzi fatti dalla scienza, dai nostri medici e infermieri. Grazie al loro impegno sono state salvate migliaia di vite umane».
Minimizzare sarebbe la cosa più sbagliata, così come dare letture giustificazioniste dell'accaduto, per cui una protesta tutto sommato accettabile sarebbe stata stravolta da pochi facinorosi. «I No vax e i No Green pass parlano tanto di libertà, ma proprio la libertà delle persone è stata messa a rischio da quelle violenze», osserva duro Di Maio. «La libertà è la vita, e la vita la tuteliamo con i vaccini». Il riferimento, glielo chiediamo molto chiaramente, è alle campagne di Fratelli d'Italia, della Lega? «Il riferimento è a chiunque abbia cavalcato il no al Green pass», risponde il ministro. «C'è un clima d'odio che va fermato subito, e da parte della politica non sono accettabili ambiguità. Non ci sono voti o sondaggi che tengano davanti all'incolumità e alla salute dei cittadini».

 


 

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