Lecce, svelato il parco ex Galateo: «Apertura entro gennaio»

Martedì 1 Dicembre 2020 di Ilaria MARINACI

Occhi puntati sull'ex Galateo. Oggi si conoscerà il progetto vincitore del concorso internazionale per la riqualificazione dell'immobile, dove sarà avviato il più importante intervento di social housing del Sud Italia. E, nel frattempo, parte il conto alla rovescia per l'apertura del parco, di cui vi mostriamo le prime foto.
«Per la metà o la fine di dicembre, sarà pronto per essere restituito alla città», anticipa a Quotidiano l'ingegnere Edmondo Scrimieri, direttore dei lavori e progettista di uno dei più grandi polmoni verdi di Lecce, destinato a diventare, fra poche settimane, un parco urbano a fruizione pubblica. Che siamo ormai in dirittura d'arrivo lo conferma anche il Comune che pensa a una serie di aperture preliminari fra la fine dell'anno e l'inizio del prossimo.

L'intero complesso dell'ex Galateo è di proprietà di Puglia Valore Immobiliare, la società di cartolarizzazione della Regione, che, dopo la dismissione da parte della Asl, ha acquisito tutta l'area adibita, fino agli anni Novanta, a sanatorio per le malattie tubercolari, circondato da un grande giardino che ne coadiuvava le cure. Nel 2015, la Regione con l'assessore Loredana Capone ha stanziato 1 milione e 200 mila euro per la trasformazione di questo spazio verde di 18.400 metri quadrati in un parco pubblico. E, a luglio dell'anno successivo, è stato firmato il protocollo d'intesa con il Comune, a cui ne veniva demandata la gestione a titolo gratuito per 25 anni. In base al progetto esecutivo redatto da Scrimieri di Pvi, che ha anche diretto i lavori affidati con gara d'appalto all'Ati Edil Costruzioni-Perrotta il parco ha due ingressi (uno su via Camassa, l'altro su via Malta) e un front-office con il bar-ristoro e i servizi igienici, che sarà pure a disposizione dei turisti con postazioni interattive e informazioni mirate sui siti di interesse del territorio.

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Il parco conserva l'originaria impronta di giardino all'italiana segnata da viali ortogonali, mantenendo le alberature esistenti (pini e querce) e arricchendosi di una serie di servizi: oltre al front-office, due isole dei bambini, con giochi e attrezzature idonee ai più piccoli, un anfiteatro nell'area a sud-est priva di alberi, pensato per sostare, riposarsi e partecipare a spettacoli. E un percorso vita: 12 stazioni per il fitness e la cura del corpo, adatte a persone di tutte le età e capacità fisiche. «Per chiudere il cantiere, attendiamo spiega Scrimieri gli allacci di Aqp per far arrivare l'acqua e la rete fognante al bar-ristoro e ai servizi e poi i collaudi, statico e amministrativo. Se tutto va bene, per noi il parco, che già da qualche mese è illuminato in notturna, sarà pronto fra la metà e la fine di dicembre».


Appena definiti gli ultimi dettagli sulla consegna dei lavori, quindi, sarà il Comune a muoversi per programmare l'apertura ufficiale. «Non possiamo ancora dare date certe dichiara l'assessore all'Urbanistica Rita Miglietta visto che il cantiere ha risentito dei rallentamenti legati alla pandemia, ma ci sentiamo impegnati insieme a Pvi a pubblicare quanto prima il bando per la gestione futura del parco e del padiglione immerso nel giardino. L'idea è quella di fare una serie di aperture preliminari, se sarà possibile, fra la fine dell'anno e l'inizio del prossimo».

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 13:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA