Nelle Marche liste di salentini e pugliesi L'allarme: «Qui i milioni per la ricostruzione, il prefetto intervenga». I NOMI DEI CANDIDATI

Nelle Marche liste di salentini e pugliesi. L'allarme: «Qui i milioni per la ricostruzione, il prefetto intervenga». I NOMI DEI CANDIDATI
Perché un salentino che non ha mai vissuto né conosce la provincia di Macerata si candida sindaco o consigliere in uno dei Comuni di quella zona? Sarà la prefettura a rispondere a questa domanda nei prossimi giorni, dopo la segnalazione allarmata dell'assessore regionale ai Lavori pubblici Angelo Sciapichetti: nelle liste elettorali di tre municipalità marchigiane compaiono pattuglie di candidati salentini, «assolutamente sconosciuti ed estranei totalmente al territorio», denuncia Sciapichetti.
Si tratta dei comuni di Cessapalombo, Camporotondo e Poggio San Vicino, tutti ricadenti nell'area del cosiddetto cratere sismico, quella cioè maggiormente colpita dal terremoto che due anni fa ha devastato il centro Italia, provocando morti e devastazione. Un'area vasta, che abbraccia ben 140 comuni grandi e piccoli, alcuni dei quali completamente rasi al suolo dalle scosse, piccoli scrigni di tesori che, oggi, si vorrebbe ricostruire investendo milioni e milioni di fondi statali ed europei in quello che è pronto a diventare il cantiere più vasto d'Europa, per denari investiti e lavori da avviare. Ed è questo a rendere «strana ed inquietante» per l'assessore marchigiano, la candidatura di persone estranee al territorio.
«Per le elezioni comunali ha riferito lo stesso Sciapichetti - sono state presentate tre liste elettorali di gente pugliese, persone che, apparentemente, non hanno nulla a che fare con la nostra terra. Non è mai accaduto da queste parti». Per questo Sciapichetti ha segnalato l'accaduto al prefetto di Macerata, Jolanda Rolli. Tanto più che si tratta di comuni piccoli, nei quali spesso la sola presentazione della lista è sufficiente a garantirsi l'elezione di due o tre consiglieri.
Nel dettaglio, a Camporotondo, candidato sindaco è un De Santis da Casarano, sostenuto da una squadra che conta, fra gli altri, anche una 92enne di Ruffano. La lista è così composta: Daniela Cataldo, Antonella Miggiano, Anna D'Amico, Maria De Micheli, Mario Cucci, Matteo Tancredi, Antonio Cannarozza, Giuseppe Carideo e Raffaele Croce. Il fratello del candidato sindaco, Pierpaolo De Santis, è a sua volta in lizza per il posto di primo cittadino a Cessapalombo, con il sostegno di una formazione pullulante anch'essa di salentini. Con lui, Damiano Favorelli, 52enne di Lizzanello; Maria Roberta Caroli, 21 anni, di Gallipoli; Giorgio Durante, 31 anni, di Lecce; Anna Serena Favorelli, 33 anni, di Lecce; Antonio Potì, 38 anni di Lecce; Anna Lucia Sedoli di Vernole; Donatello Scarlino 37enne di Melissano e Antonio Picci 70enne di Lecce.
A Poggio San Vicino, infine, è salentino il candidato sindaco Michele Rizzo. In tutti i casi, le liste di riferimento sono quelle de L'Altra Italia, movimento nato proprio in Puglia, un'aquila tricolore come simbolo. Molti, in questi giorni, lo hanno ricondotto al forzista e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. Ma il partito di Berlusconi, nelle Marche lo ha spiegato proprio Sciapichetti - ha chiarito che la formazione nulla ha a che vedere con gli azzurri. Cosa sia accaduto e se l'interesse per le Marche e il loro futuro, da parti di questi aspiranti amministratori, sia genuino, lo dirà la prefettura.
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Domenica 28 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 29-04-2019 08:31