Novoli, la Fòcara torna in piazza dopo 55 anni: tutte le sorprese dell'edizione 2021

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Francesco DE PASCALIS

Eccola la Fòcara 2021, costruita da una ditta specializzata ed in regola con la normativa anti assembramento ed anti contagio, incaricata dai volontari del Comitato Festa e della Pro Loco di Novoli, guidati da Fernando D’Agostino, per amore e devozione del patrono e protettore del paese, Sant’Antonio Abate, in un luogo inaccessibile e che loro stessi hanno definito cantiere anti Covid19. A svelarla nella tarda mattinata di oggi, lo stesso D’Agostino i soci della Pro Loco e i volontari del Comitato. 


La Fòcara 2021, altra storica novità dell’edizione definita “della pandemia”, verrà trasferita questa sera prima del coprifuoco delle 22, in piazza sant’Antonio Abate, dove tornerà regina dopo 55 anni. Il trasporto eccezionale avverrà grazie ad un grande carrellone trasportato da un camion motrice. Poi la pira, larga alla base 4 metri ed alta 6 metri, sarà scaricata da due muletti maxi che la posizioneranno di fronte al santuario del taumaturgo ed anacoreta della Tebaide. Cambio di passo nella celebrazione della cerimonia di accensione. “Contrariamente a quanto comunicato nei giorni scorsi, la diretta televisiva in onda sulle frequenze di Antenna Sud (CH 13 – 85 – 90 Dgtv), prevista per sabato 16 gennaio 2021, partirà alle ore 20 e non più alle ore 21.15 -spiegano in una nota dal Comune di Novoli -. Una odierna direttiva della Prefettura ha imposto, infatti, la conclusione di qualsiasi attività inderogabilmente entro e non oltre le ore 21.45”. Elemento rimasto intatto nella tradizione popolare novolese, sarà la deposizione nella nicchia della bandiera che avverrà in segreto ad opera dello stesso autore l’artigiano novolese Giuseppe Salamac.


Eccolo il commento degli uomini e della donne della Fòcara, quelli del Comitato e della Pro Loco. “La più particolare di sempre, unico elemento essenziale della tradizione del popolo novolese, quest’anno ancora più forte nel suo significato: emblema della devozione popolare, atto d’amore che si ripete ancora, simbolo di speranza che si rafforza, in questo periodo d’emergenza sanitaria, sociale ed economica”. Così la Pro Loco Novoli presenta la Focara 2021, un’opera simbolica realizzata da ditte e operai specializzati, a seguito di un iter che ha permesso di adeguare la caratteristica costruzione rispettando protocolli e disposizioni anti-contagio. E’ intenzione dell’associazione di donarla alla Comunità, con l’unico scopo di rinnovare quell’antico legame che unisce da secoli la tradizione contadina e popolare alla devozione religiosa in onore di Sant’Antonio Abate.
“E’ una costruzione a forma piramidale – afferma il presidente Fernando D’Agostino – con una dimensione di 4 metri di base e circa 6 d’altezza, interamente realizzata con fondi propri e grazie alla collaborazione di diverse aziende del territorio che hanno prestato la loro opera, le loro sedi e il loro personale, garantendo che anche in questo periodo emergenziale fosse garantito questo simbolo. Grazie alle ditte Epifani Costruzioni, Fratelli Saponaro e alle aziende agricole Cantine De Falco e Vitivinicola D’Agostino, così come a tanti volontari che hanno trovato comunque il modo di farci sentire la loro vicinanza”.


Completato l’iter per la costruzione, la Focara dovrebbe essere autorizzata per il trasporto in piazza Sant’Antonio Abate, luogo indicato dalle autorità competenti per lo svolgimento dell’evento “Libera Nos” organizzato dall’Amministrazione Comunale. “Ribadiamo la mancanza degli aspetti tradizionali e folkloristici della festa patronale, venendo meno la partecipazione del popolo e l’adozione di rigidi protocolli che ne limitano la presenza. Doniamo alla Comunità e al nostro Santo il simbolo, completando le nostre responsabilità al termine delle operazioni di posa nel luogo indicatoci: tutti gli eventi e gli spettacoli previsti nell’edizione 2021 sono di competenza di istituzioni e partner coinvolti nel progetto”.


Ultima attività dell’edizione 2021 sarà dedicata alla solidarietà, con la destinazione di eventuali proventi o donazioni liberali ad attività di pubblica utilità, nell’ambito del progetto «Novoli c’è». “Non attivando nessuna raccolta fondi per le attività tradizionali – conclude D’Agostino – ma ringraziando di cuore chi, in questi giorni, ha voluto contribuire con oboli e partecipazioni in denaro, ci riserveremo di comunicare nelle prossime settimane l’utilizzo di questi contributi per realizzare piccoli progetti sociali, continuando la nostra opera di volontariato in questo momento difficile, a livello sanitario e soprattutto economico, che accomuna purtroppo tutto il nostro territorio nazionale”
 

Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 16:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA