Lecce, per le case popolari pronti cinque cantieri per 15 milioni

167 lecce
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di Andrea TAFURO
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Mercoledì 27 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 20:21

«Con gli interventi di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio di Arca sud movimenteremo non meno di 200 milioni di lavori edili. Risorse importanti per restituire decoro alle abitazioni popolari». A tracciare il quadro delle opere in vista della riqualificazione e valorizzazione dell’edilizia residenziale pubblica, è la direttrice generale di Arca sud Salento, Sandra Zappatore, intervenuta ieri nella conferenza per la firma del protocollo d’intesa con i sindacati in materia di legalità e appalti nell’edilizia pubblica residenziale. Cantieri edili partiti da Lecce città e che potranno riguardare tutti i comuni salentini. 

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Le novità

«Entro 15 o 20 giorni – ha spiegato Zappatore - avremo la prima consegna del cantiere nella zona 167/B di Lecce, a seguire le “Case Magno” nel quartiere San Pio della città. Da qui ad un mese e mezzo altri 5 cantieri saranno aperti per 15milioni di euro. A questi si aggiungono interventi già in corso con il sistema delle detrazioni e agevolazioni fiscali anche la proprietà mista. L’avviso di partenariato pubblico privato riguarda tutte le proprietà di Arcasud sia a Lecce che nei comuni della provincia».

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Il protocollo

Intanto ieri i rappresentanti di Arca Sud, Cgil, Uil, Cisl e del sindacato degli inquilini hanno firmato un apposito protocollo d’intesa per assicurare legalità e trasparenza per nuove costruzioni e ristrutturazioni, e prevenire quindi fenomeni di infiltrazione mafiosa nel tessuto sano dell’economia. «L’obiettivo del protocollo – ha aggiunto Zappatore - è il ripristino e il mantenimento in via preventiva delle condizioni di legalità nei quartieri popolari, sia dal punto di vista della vivibilità dei cittadini, sia per le modalità con le quali Arca sud appalterà le opere, dirigerà i lavori verificando anche l’esecuzione del subappalto e della sicurezza dei lavoratori sui cantieri, che nasceranno anche grazie al sistema composito di finanziamenti, cessioni del credito e detrazioni fiscali con il partenariato pubblico e privato».

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Gli appalti

Arca Sud Salento si impegnerà inoltre ad adottare quale criterio selettivo per l’aggiudicazione degli appalti l’offerta economicamente più vantaggiosa, in luogo del minor prezzo. E in questo contesto, che vedrà in corso d’opera l’immissione di ulteriori fondi provenienti dal Programma innovativo nazionale per la Qualità dell’abitare (PinQua), si inquadra il rispetto dei contratti e delle norme auspicato dai sindacalisti firmatari del patto. «Un modello da esportare – hanno commentato i segretari generali della Cgil Lecce, Valentina Fragassi, della Cisl Lecce, Ada Chirizzi e della Uil Lecce, Salvatore Giannetto - costruito sui principi di legalità, trasparenza, tutela della sicurezza e dei posti di lavoro che proporremo ad altre grandi stazioni appaltanti. Principi questi che ispirano un accordo che intende tutelare i posti di lavoro, combattere forme subdole di sfruttamento e di concorrenza sleale in un periodo delicato per la disponibilità di risorse che giungeranno sul territorio anche per la riqualificazione della edilizia residenziale pubblica».

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Sindacati: «sviluppo sostenibile»

Posizione sindacale approfondita da Fragassi. «Con questo accordo, che intende coniugare lo sviluppo sostenibile con la tutela della buona occupazione, non lasciamo indietro nessuno, specialmente i più deboli: inquilini e lavoratori dei subappalti. Il protocollo è una buona pratica, avviata con la più grande stazione appaltante dell’edilizia residenziale pubblica sul territorio, inoltre – evidenzia la segretaria generale Cgil Lecce - applica il lavoro svolto con la Prefettura su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e fa un passo in avanti, perché guarda alla qualità del lavoro anche nei subappalti, definisce un sistema premiale per le imprese che applicano il contratto collettivo e rispettano le regole». 

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