Lavorava sul balcone: un pensionato precipita e muore

Lunedì 23 Marzo 2020 di Valeria BLANCO
Stava rispettando il divieto di spostamento e aveva intenzione di rimanere in casa, magari approfittando del tempo libero a disposizione per effettuare qualche lavoretto.
Così, ieri mattina di buon'ora, un pensionato di Copertino ha iniziato a mettere le mani alla carrucola che aveva installato tempo prima sul balcone della sua abitazione, ma che da qualche tempo ormai non funzionava più. Aveva intenzione di ripararla, magari per usarla proprio in questi giorni di isolamento forzato per far arrivare al piano stradale della merce, oppure per portare in casa la spesa senza la necessità di aprire la porta.

Doveva essere una domenica mattina come tante, invece è finita in tragedia: l'uomo è precipitato dal balcone della sua casa che sorge in via Martiri del Risorgimento, a Copertino. A sentire il tonfo e i suoi lamenti sono stati i vicini di casa e i parenti, che hanno immediatamente chiesto l'intervento degli operatori del 118.

Sul posto erano da poco passate le 8.30 di ieri - è arrivata un'ambulanza, e qualcuno ha pensato bene di far intervenire anche i carabinieri, guidati dal luogotenente Salvatore Giannuzzi: la dinamica di quel volo dal balcone non è stata immediatamente chiara.
Ma è stato proprio il pensionato Mario Antonio Invidia, 75 anni che era presente e vigile, anche se un po' ammaccato, quando i soccorsi e i carabinieri sono arrivati davanti alla sua abitazione, a spiegare tutto ai militari: niente di oscuro in quella brutta caduta, nessuna volontà di farla finita, nessun mistero.

Semplicemente l'uomo aveva perso l'equilibrio da solo mentre si dibatteva tra i meccanismi di quella maledetta carrucola difettosa. Chiarita la dinamica, l'ambulanza è partita a sirene spiegate verso l'ospedale Vito Fazzi di Lecce.
In Pronto soccorso l'uomo è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, compresa una Tac, e gli è stato riscontrato un politrauma alcune fratture e un trauma cranico derivante dal violento impatto con il terreno.

Si è così predisposto il ricovero dell'uomo nel reparto di Neurochirurgia dello stesso ospedale. Progressivamente, però, le condizioni del malcapitato si sono aggravate, fino a che, nella tarda mattinata, il cuore dell'uomo non ha smesso di battere.
La salma è stata trasferita nella camera mortuaria dell'ospedale leccese, ma le cause del decesso sono chiare: si è trattato di una caduta accidentale, motivo per il quale non sarà necessario alcun approfondimento da parte del medico legale e già nelle prossime ore la salma sarà riconsegnata alla famiglia per lo svolgimento del funerale. Ultimo aggiornamento: 09:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA