Fabbrica esplosa, Gabriele è morto mentre preparava i fuochi per la festa di un suo amico. Domani i funerali

Quando ha sentito dell’esplosione è corso sul posto, davanti alla fabbrica di fuochi d’artificio. E lì ha scoperto che Gabriele, il suo amico, era morto. E in lacrime, tra le persone radunatesi davanti al cancello, raccontava della sua paura: «E se quando è avvenuta l’esplosione stesse preparando proprio i fuochi per il mio compleanno?».
Ed è andata proprio così, a quanto pare. Quando si è vericata l’esplosione nella fabbrica di fuochi d’artificio di Arnesano, secondo le informazioni che gli investigatori hanno raccolto ascoltando i testimoni, Gabriele Cosma e Gianni Rizzo stavano preparando i fuochi per una festa dei 18 anni di un amico dello stesso Gabriele.
Gabriele, 19 anni, è morto mentre lo trasportavano in ospedale; Gianni Rizzo, 41, è in condizioni disperate nel centro grandi ustionati di Brindisi.
Quella domanda ha tormentato l’amico di Gabriele per tutta la giornata, nonostante gli altri ragazzi attorno a lui si siano sforzati di toglierglielo dalla mente. Domenica la ditta Cosma sarebbe stata alla fiera di Adelfia, per la “maratona” di fuochi d’artificio, magari Gabriele lavorava a quello.
I funerali a Monteroni
Si svolgeranno domani pomeriggio (ore 15) nella chiesa matrice di Monteroni i funerali di Gabriele Cosma, il 19enne morto nell'esplosione della fabbrica di fuochi di Arnesano di cui è proprietario  il padre, Dario Cosma. La salma, dopo le formalità di rito e dopo il via libera da parte della Procura della Repubblica, è stata consegata ai familiari.
Nel Centro grandi ustionati di Brindisi, invece, è ancora ricoverato in gravissime condizioni il 41enne Gianni Rizzo, l'operaio che nell'esplosione ha riportato ustioni su oltre il 90 per cento del corpo. Nell'esplosione sono rimaste ferite altre due persone, ma lievemente.
Muove i primi passi, intanto, l'inchiesta avviata dopo l'incidente. La Procura con i carabinieri, i vigili del fuoco e gli ispettori dello Spesal, sta cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e accertare se si sia trattato di una fatalità o di un incidente provocato da un errore umano o da un difetto del materiale che Gabriele Cosma e Gianni Rizzo stavano maneggiando. Il fascicolo aperto in Procura per il momento è a carico di ignoti. Si indaga per omicidio colposo e lesioni personali colpose gravissime.
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Sabato 10 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:13