Mamma single e senza lavoro non trova casa, i cittadini di Firenze si mobilitano

L'appello disperato di Jennifer e la mobilitazione solidale a Firenze e nel resto della Toscana

Mamma single e senza lavoro non trova casa, i cittadini di Firenze si mobilitano
Mamma single e senza lavoro non trova casa, i cittadini di Firenze si mobilitano
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Venerdì 24 Giugno 2022, 15:35

Jennifer ha una bambina di 11 mesi e non ha un lavoro. Vive da sola con sua figlia, dopo che il suo compagno l'aveva lasciata quando era ancora incinta. E a Firenze non riesce a trovare casa: «Molti proprietari non gradiscono i bambini e rischio di cambiare alloggio ogni 15 giorni».

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Originaria di Monza, Jennifer ha 36 anni e vive da tempo a Firenze. Dopo essere rimasta incinta, è stata lasciata dal compagno e ha dovuto dare alla luce e crescere la piccola Viola da sola, senza che l'uomo la riconoscesse come figlia. Poi, come se non bastasse, ha anche perso il lavoro. «E non saprei neanche come trovarlo, sono da sola con la bambina, come faccio a lavorare? L'ultimo proprietario di casa mi ha chiesto di lasciarla ancora prima che nascesse Viola, tutti temono che con le leggi attuali gli affittuari non siano garantiti nel caso di inquilini con bambini» - aveva spiegato Jennifer a La Nazione - «Al momento sono ospite di un'amica, ma tra due settimane dovrò per forza lasciare la stanza. Capisco i timori di chi affitta casa, non sono abbastanza tutelati dalla legge. Ho provato a rivolgermi ai servizi sociali per trovare un alloggio mamma-bambino, ma i tempi sono lunghissimi e non è una procedura semplice».

Dopo l'appello, fatto per se stessa e per chiunque si trovi nella sua stessa situazione, Jennifer ha avuto una bella sorpresa. Nella speranza che tutto si concluda con un lieto fine. Decine di cittadini fiorentini e dei Comuni limitrofi si sono detti disponibili a garantire alla donna e alla sua bambina una stanza, gratuitamente o con affitto calmierato, fino a quando le cose non si saranno sistemate. Una mobilitazione solidale impressionante, anche se c'è chi punta il dito contro le istituzioni. «Il Comune e gli assistenti sociali devono darle sostegno, un alloggio e un nido per la bambina. Solo così potrà tornare a lavorare e a vivere dignitosamente», spiegano in molti tra coloro che hanno risposto all'appello di Jennifer.

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