Taglio all'uso degli elettrodomestici, dalla lavatrice al fon: quali si potranno utilizzare e in che orari

Per costringere gli italiani a consumare di meno sarà depotenziata del 5% la potenza disponibile

Taglio all'uso degli elettrodomestici, dalla lavatrice al fon: quali si potranno utilizzare e in che orari
Taglio all'uso degli elettrodomestici, dalla lavatrice al fon: quali si potranno utilizzare e in che orari
di Giusy Franzese
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Giovedì 15 Settembre 2022, 18:36 - Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 09:17

Un depotenziamento da remoto del contatore nelle ore di picco. Sarà questo lo strumento per costringere gli italiani a consumare meno energia ed evitare quindi una crisi senza ritorno. Lo si potrà fare con tutte le utenze fornite di contatori intelligenti. Per gli altri per ora è più una questione di moral suasion, ma non è detto: gli esperti sono al lavoro per trovare soluzioni tecniche anche in questi casi. L’austerity energetica comunque non dovrebbe essere un sacrificio enorme.

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Energia, taglio ai consumi di elettricità

L’Europa chiede un taglio del 5% nelle ore di punta, che cambiano da paese a paese in base ai differenti stili di vita e di consumo, ma che in genere sono tre-quattro al giorno. L’obiettivo è una riduzione mensile del 10%. Ogni Paese dovrà emanare le sue istruzioni per l’uso. Nel frattempo si possono già iniziare a fare delle ipotesi.

Ora di picco

Qual è l’ora di picco per il consumo energetico in Italia? In genere sono due le fasce orarie di maggior consumo: tra le 10 e le 12 del mattino e tra le 16 e le 18. Anche i consumi di ieri, riportati sul sito di Terna, confermano la tendenza: alle ore 10 il consumo è schizzato a 47,383 Mw (da 45,046 delle 9) per mantenersi più o meno su questi valori fino alle 12 quando c’è stato il picco a 47,903 Mw. Poi è iniziata la discesa fino alle 15 (alle 14 il consumo è stato pari a 45,318) per ritornare abbondantemente sopra i 47 tra le 16 e le 18. Le ore di minor consumo sono state tra le 23 e le 7 del mattino successivo.

Cosa accadrà nelle ore di punta?

Per costringere gli italiani a consumare di meno sarà depotenziata del 5% la potenza disponibile. Quindi giocoforza non si potranno utilizzare tutti gli elettrodomestici contemporaneamente, altrimenti il contatore scatta.

Gli elettrodomestici energivori

Gli elettrodomestici che consumano più energia mentre funzionano sono lavatrice e lavastoviglie. Una lavatrice tipicamente ha una potenza minima di 1,8 kWh e una massima di 2,7 kWh; una lavastoviglie tipicamente ha una potenza minima di 2 kWh e una massima di 2,2 kWh. Però, come tutti sanno, i consumi cambiano a seconda delle classe energetica. Le moderne lavastoviglie a basso consumo di capacità adeguata per 10-12 coperti consumano, per il ciclo più lungo, tra 1,4 e 1,8 kWh. Inoltre i consumi risultano drasticamente ridotti quando si usano i cosiddetti “cicli rapidi”, che consumano circa 0,7 kWh e consentono un risparmio di tempo fino al 60%. Nel caso della lavatrice il consumo è dovuto soprattutto all’energia necessaria per scaldare l’acqua più che all’utilizzo del motore, per cui i lavaggi a temperature più basse consumano di meno.

 

Gli altri elettrodomestici

Altro elettrodomestico che assorbe tanta energia è lo scaldabagno elettrico, che tipicamente ha una potenza minima di 1 kWh e una massima di 1,2 kWh. Anche il forno consuma tanto: circa 2 kWh a prescindere dalla temperatura impostata quello tradizionale. Il consumo medio energetico del forno a microonde si aggira intorno a 1,1 kWh per produrre 700 W di potenza nelle microonde. Se però si utilizza il microonde non solo per riscaldare ma anche per cucinare, e quindi utilizzando la funzione grill che comporta l’uso di una resistenza elettrica, l’energia richiesta è maggiore: l’energia assorbita può arrivare fino a 1,5 kWh.

Il ferro da stiro è un altro elettrodomestico energivoro: i più comuni ferri da stiro hanno potenze infatti che variano dai 600 ai 3000 W. A consumare tanto sono anche le stufe elettriche: se tenute accese al massimo della sua potenza, consumano 1-2 kWh. Attenti anche al phon: la maggior parte degli asciugacapelli disponibili sul mercato presenta una potenza compresa tra 600 watt e un massimo di 2.400 watt. Il frigo invece è più “parsimonioso” per quanto riguarda il consumo orario che si aggira, a seconda delle varie tipologie, da un minimo di 0,1 kWh a un massimo di 0,3. Però il frigo di contro ha che non si spegne mai durante la giornata, a differenza degli altri elettrodomestici.

Nelle case più moderne spesso troviamo anche la pompa di calore per la produzione di acqua calda e riscaldamento: in genere l’assorbimento dipende dalla potenza, ovviamente, per una casa di medie dimensione (120 mq) si aggira sui 2,3 kWh.

Le combinazioni

Per evitare che il contatore scatti, bisognerà programmare l’accensione dei vari elettrodomestici in orari non sovrapponibili. Il calcolo in fondo non è difficile e dipende dalla potenza media richiesta al fornitore. La più diffusa è pari 3 kW. I contratti però consentono un margine di flessibilità del 10%, dunque il contatore non «salta» fino a 3,3 kilowatt. Una riduzione del 5% non è poi un dramma: il taglio infatti è di circa 0,15 kilowatt. Di certo utilizzare contemporaneamente frigo, lavastoviglie, lavatrice e forno, non sarà possibile. E a dir la verità, con un contratto da 3 kW non è lo nemmeno adesso. A maggior ragione se si accendono anche alcune lampadine e la tv.

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