Trulli tales, in America il premio per la creatività

Mercoledì 20 Novembre 2019 di Claudia PRESICCE
Se puoi sognarlo, puoi farlo: è un motto di Walt Disney, e loro lo hanno fatto proprio, fino in fondo. Hanno sognato di recuperare quel mondo sbiadito che ha nutrito le nostre infanzie, fatto di buone tradizioni a tavola e soprattutto di buone maniere nella vita, e lo hanno reso un cartone animato controcorrente con la pretesa di fare la concorrenza a colossi internazionali più conformisti e quindi più avvantaggiati sul versante commerciale (anche se più distratti sui valori da trasmettere). E ce l'hanno pure fatta. Ormai che i Trulli Tales delle sorelle Congedo abbiano conquistato le tv di mezzo mondo in pochi anni è cosa nota, ma che avrebbero sfondato anche le porte blindate degli Usa non era prevedibile, visto che normalmente nessuno ci riesce. Ma, sempre al rilancio come gli artigiani più ostinati, in questi giorni ritireranno a Los Angeles il premio più prestigioso riservato ai prodotti audiovisivi italiani. E nel frattempo la settimana scorsa hanno fatto capolino a Lucca Comics le figurine Panini e l'album dei Trullalleri, già in edicola da qualche giorno.

Ricapitolando le cronache dei Trulli Tales: Fiorella e Maria Elena Congedo (le salentine degne figlie del prolifico inossidabile Mario Congedo, decano dell'editoria salentina) il prossimo 20 novembre ritireranno l'Italian Creativity Award 2019 dell'Istituto italiano di cultura a Los Angeles in occasione della 15esima edizione del Festival Cinema Italian Style. Per la prima volta il premio sarà dato ad un prodotto tv. Per capirci: nella stessa cerimonia, insieme ai Trulli Tales, quella sera a Los Angeles come eccellenza italiana sarà festeggiato il film di Marco Bellocchio Il traditore candidato all'Oscar, e si inaugurerà una mostra dedicata al cibo nei disegni di Federico Fellini. Il pubblico? In sala ci sarà il gotha dell'industria televisiva e cinematografica americana.

«La notizia è arrivata inaspettata spiegano le sorelle Congedo è ci ha riempite di orgoglio, perché essere sdoganati in un contesto come quello americano che premia l'eccellenza del Made in Italy è per noi momento di commozione e gioia. Il cartone è in onda da un mese in tutti gli Stati Uniti, e anche nel resto dell'America, su Nickelodeon del canale Nick junior».
Niente di scontato, non accade mai, e quindi la notizia ha dell'eccezionale. Non è cosa facile: soltanto un'altra produzione di animazione italiana negli ultimi decenni era riuscita a vendere agli americani accedendo agli Stati Uniti (e sono le Winx, praticamente un prodotto radicalmente opposto nello spirito a quello dei Trullalleri). Il progetto dei Trulli Tales, intriso di sapori pugliesi, è riuscito ad attraversare l'oceano con un carico di valori universali, oggi un po' in estinzione.

Su Disney Junior il cartoon ambientato fra i trulli: l'idea è di due leccesi

«Puntando tutto sulla cura artigianale, sulla qualità dei contenuti, sull'eccellenza del prodotto, la nostra è stata una vera mission impossible. Siamo orgogliose perché entrare in centro e sud America forse è più probabile, ma gli Stati Uniti sono sempre stati una terra blindata spiega Fiorella Congedo peraltro noi puntiamo a consegnare contenuti con valori al cento per cento mediterranei, pugliesi e italiani, legati al cibo e alle tradizioni. Il nostro riferimento è un mondo vintage, assolutamente meccanico, cioè non ha niente di digitale né di elettronico, anzi è tutto bio-eco-green: un grande mulino, animato solo dal vento, muove il frantoio ipogeo in cui si produce l'olio extravergine di oliva. Solo con alcune gocce di questo prezioso olio si può aprire il libro di ricette emozionali di Nonna Trulla».
Questo antico libro che rappresenta la comunicazione tra la saggezza antica del passato e il mondo del presente è il fulcro intorno al quale ruotano le storie. «È lì, in quelle ricette, che i bambini di età tra i 4 e i 7 anni trovano le soluzioni a tutti i loro problemi emozionali spiega Fiorella Congedo per questo i disegni sono molto semplici. L'immaginario ricorda un villaggio sospeso nel tempo, dove si ritrovano le tradizioni antiche e anche il Trullo sovrano ha nella sua corona i simboli dei trulli e un pumo per scettro. Tutte le emozioni passano attraverso il cibo e la buona cucina, niente di magico viene mai mangiato. La magia è affidata solo agli strumenti della cucina e i pasticci li fa soltanto il cattivo, Copperpot, che peraltro ha le fattezze di una damigiana ed è consigliato dalla civetta Atenina, in omaggio alla dea Atena. Tutto si svolge all'ombra di un uliveto incantato che custodisce tutti i simboli della tradizione: l'ulivo della pace, la tradizione classica delle nostre radici, Omero. E c'è anche la trasmissione dell'idea di valore che, oggi e nel futuro, l'ulivo sia sempre un monumento da proteggere, un bene da salvare. I Trulli Tales si fanno portatori di questi contenuti e di un modello di vita sano, green, metafora anche di un comportamento green, di affetti ed emozioni pure che passano da questi 52 episodi di 11 minuti. Tutto questo è stato premiato e ne siamo davvero felici, perché sono sì valori nostri, ma anche trasversali e universali».

Tra i tanti riconoscimenti, l'altro premio prestigioso lo scorso anno è stato in Canada il Prix Gemeaux 2018, come miglior serie di animazione. Intanto si sta lavorando alacremente alla seconda serie (che arriverà tra un anno), mentre a Lucca Comics sono stati presentati rivista e album delle Figurine Panini.
«È un sogno che si realizza anche questo spiegano ancora è in edicola un magazine bimestrale, con storie, giochi, activity, con l'album di figurine che presenta tutti i nostri personaggi, con una collezione da completare, e racconta Trullolandia. Tutti, prima o poi, siamo andati in edicola per cercare la figurina che non arrivava mai e vedere oggi i nostri personaggi sull'album è bellissimo».

L'album delle figurine è un pezzo di vita di tutti. Entra nel cuore dove si sistema per sempre, puntellando quei luoghi che sostengono la formazione. Insegna ai bambini il gusto dell'attesa, la gioia di un piccolo regalo quotidiano da conquistarsi, la sorpresa che non è detto che sia sempre aderente alle aspettative, e poi la condivisione con chi vive lo stesso progetto. Se poi le figurine veicolano valori, l'effetto educativo si moltiplica.
«In questo prodotto cerchiamo di creare un solido riferimento culturale e valoriale continua Maria Elena che non voli via veloce come fenomeno del momento. Per questo non facciamo passi affrettati e siamo molto caute».

Dal dicembre 2017 i Trulli Tales sono in onda in Europa, Medio Oriente a Africa su Disney jr. Oggi in 177 territori del mondo si trovano in tv Trulli Tales: da Singapore alla Nuova Zelanda, dal Canada al Brasile, dalla Corea del Sud alla Cina in tutti i continenti in oltre 20 lingue.
«Noi crediamo nei sogni, anche se sembrano folli conclude Maria Elena ma questo bizzarro mondo dei trulli non è nato per caso, c'è tanto lavoro dietro. A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato, come diceva Jim Morrison, e per noi è stato proprio così. Mia sorella Fiorella ha iniziato a 19 anni a scrivere per Topolino e per la tv per bambini di Italia 1 a 22 ed io, che ho studiato economia, ho iniziato come produttore televisivo. Con le nostre due esperienze professionali, aggiunte alla storia di famiglia, è nata la nostra società di produzione di progetti televisivi per bambini Congedo Culturarte. Col tempo ci ha portate qui». Ultimo aggiornamento: 07:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA