Un viaggio d’amore tra Puglia e Stati Uniti raccontato da Dell'Olio

Un viaggio d’amore tra Puglia e Stati Uniti raccontato da Dell'Olio
di Oronzo MARTUCCI
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Sabato 12 Febbraio 2022, 00:04

Un lungo viaggio d’amore è raccontato da Mario Dell’Olio, nel libro “Letters from Italy”, attraverso la corrispondenza che si scambiarono dal 1950 al 1952 i genitori, Orazio Dell’Olio e Nicoletta Di Bitetto, entrambi originari di Bisceglie, nel periodo in cui il primo era già emigrato e l’altra viveva in Puglia. Le lettere hanno costituito la base di un viaggio, iniziato con una foto giunta per caso nella mani di Orazio, il quale viveva a New York, che ritraeva Nicoletta insieme a parenti di Bisceglie. Quella foto fu la scintilla che innescò un amore che è rimasto nel cuore di Orazio (Larry) sino alla morte, avvenuta nel 2010, e che riempie ancora oggi la vita di Nicoletta, Tina per amici e familiari, 90 anni compiuti. Mario Dell’Olio è nato negli Stati Uniti e vive a New York, dove è Direttore di Musica e Coro e docente di Etica nella prestigiosa Marymount School, che rilascia un diploma superiore e prepara agli studi universitari. E’ sempre vissuto negli Stati Uniti, tra New York, il Cennecticut e la California, e le Isole Vergini. Ma le sue radici italiane risultano nette, evidenti, nella ricostruzione attraverso le lettere della storia dei genitori, impegnati a portare la loro famiglia nel benessere americano. Situazioni difficili da immaginare oggi, soprattutto se si tiene conto della velocità con cui nascono e si rompono le relazioni e il linguaggio che le accompagna. Orazio Dell’Olio (Larry) nei primi giorni del 1950 nella lettera (recapitata tramite parenti) a Nicoletta Di Bitetto scrisse: “Cara Signorina, spero davvero che mi permetti di scriverti perché sento nel mio cuore che sono così innamorato di te. Ecco perché spero che accettiate questo sogno d’amore che deve ancora iniziare tra di noi. Sarei così orgoglioso di poterti scrivere. Dovresti sapere che ho sempre sognato di avere una bella ragazza dalla mia città natale. Mi piacerebbe avere una famiglia e il mio sogno è comprare una casa qui a New York, non un appartamento. Sarebbe pieno di mobili raffinati, una radio, una televisione e molte cose belle che si possono trovare in America”. La risposta di Nicoletta fu elaborata il 10 gennaio: “Gentilissimo Orazio, tramite mia cugina Nina, ho ricevuto la lettera di dichiarazione. Dal messaggio, capisco che il tuo desiderio è quello di realizzare, come dici tu, il tuo più grande sogno. La mia speranza è incontrare un giovane che mi accompagni per tutta la vita, un uomo veramente buono, affidabile e di buon cuore, che sappia capirmi”.

La raccolta

Entrambe le lettere sono state riprodotte in italiano nel libro, mentre il racconto di Mario Dell’Olio è in inglese. Con l’obiettivo di pubblicarne una edizione in italiano appena possibile. Orazio e Nicoletta conoscevano le difficoltà della vita a Bisceglie e nel Sud Italia, sia personalmente che attraverso i loro genitori. Avevano fatto già in passato i conti con l’immigrazione. Francesco Dell’Olio, il padre di Larry, aveva lasciato Bisceglie nel 1912 per cercare lavoro in America. Francesco Di Bitetto, il padre di Nicoletta, era emigrato nel 1938 da Bisceglie a Rodi, quando l’isola era colonia italiana. Il racconto di Mario Dell’Olio è costruito attorno alle lettere tra Larry e Tina i e tra Tina e il padre. L’autore inquadra le difficoltà dell’Italia durante il Fascismo, ne sente il peso attraverso il racconto della madre che ha vissuto da bambina prima condizioni di relativo benessere e poi di orfana costretta ad abbandonare le aspettative di una vita agiata e le aspirazioni a frequentare corsi di studi superiori. Mario evidenzia nell’ìntroduzione del libro: “Attraverso le lettere da e per l’Italia, racconto la storia degli immigrati che cercano una vita migliore nella terra delle opportunità. Una ricerca onnipresente. Nomi e dettagli cambiano, ma il sogno rimane lo stesso. Ecco perché prendere racconti che ho sentito centinaia di volte e collocarli nella storia ha fornito informazioni sulla gravità della guerra, gli orrori del fascismo e del nazismo. Mi sono ritrovato a ricercare le cause delle crisi economiche italiane all’inizio del XX secolo, per capire come un dittatore brutale sia potuto arrivare al potere e abbia conquistato il consenso dei comuni cittadini. Ho imparato di più sul mio Paese, gli Stati Uniti, e sulle opportunità che offriva agli immigrati affamati, nonché sui pregiudizi e le insidie che incontravano inseguendo i loro sogni. La loro storia è immersa nella storia dell’Italia e degli Stati Uniti. Imparando a conoscere il passato dei miei genitori, ho imparato cosa significa essere un americano di prima generazione”. I racconti di mamma Tina sono serviti a Mario Dell’Olio anche per ricordare cosa era e come si viveva a Bisceglie nel Novecento. L’autore racconta anche l’occupazione da parte dei tedeschi, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, di Villa Ciardi a Bisceglie, dove fu ospite anche Benito Mussolini. E dell’ex palazzo localizzato nella città vecchia, dove d’estate risiedeva Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI. Di più: il racconto di Mario Dell’Olio inquadra la vita di Bisceglie anche prima della Seconda Guerra Mondiale, attraverso i ricordi della madre. E riporta alla mente il lavoro dei pescatori, “la processione di barche dai colori vivaci diretta nell’Adriatico per catturare un po’ della sua generosità”. Ancora “l’influenza normanna nel porto”, dove “le famiglie dei pescatori avevano la pelle chiara e gli occhi verdi e azzurri. I cittadini di Bisceglie erano nettamente diversi da molte altre città del Sud”. Ma la crisi durante il fascismo era insostenibile. E gli emigrati crescevano giorno dopo giorno, con famiglie smembrate, alla ricerca di un pezzo di pane, prima della felicità. Larry e Tina sono riusciti anche a trovare a felicità e a offrire opportunità ai figli, come dimostra la storia professionale di Mario Dell’Olio.

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