Torre di controllo da remoto: l'aeroporto di Brindisi primo in Italia. L'inaugurazione con il ministro Giovannini

Torre di controllo da remoto: l'aeroporto di Brindisi primo in Italia. L'inaugurazione con il ministro Giovannini
6 Minuti di Lettura
Lunedì 13 Giugno 2022, 18:16 - Ultimo aggiornamento: 19:06

Inaugurata a Brindisi, questa mattina, la prima torre di controllo da remoto in Italia. Enav rivoluzionerà l'infrastruttura per la gestione dello spazio aereo e le modalità di erogazione dei servizi alla navigazione aerea, grazie alla remotizzazione delle torri di controllo su alcuni scali, a partire da quello brindisino. L'obiettivo è estendere il servizio di controllo del traffico aereo H24, con conseguenti ricadute positive sul turismo e sul traffico cargo. La gestione simultanea di più torri di controllo remotizzate presso un unico centro operativo diventerà realtà nell'arco di pochi anni, ed Enav gestirà decolli, atterraggi e movimentazione a terra in modo sempre più efficiente e flessibile, a beneficio di compagnie aeree, società di gestione e dei territori. 

 

Come funzionerà

La nuova Remote Digital Tower, grazie a sistemi sia hardware che software all’avanguardia, permette ai controllori del traffico aereo di gestire tutte le operazioni di decollo, atterraggio e movimentazione al suolo da un cosiddetto Remote Tower Module (RTM) che può essere posizionato anche a molti chilometri di distanza dall’aeroporto.  
All’interno dell’RTM i controllori non solo hanno una visuale migliore rispetto a quella che avrebbero dalla torre di controllo convenzionale, ma possono disporre di una serie di tool che li supportano nella gestione del traffico aereo, aumentando la sicurezza e l’efficienza operativa dell’aeroporto. La ricostruzione esatta dei 360° del panorama visibile da una Torre di controllo tradizionale è garantita da 18 telecamere fisse che riportano le immagini su 13 monitor ad alta definizione posizionati all’interno della Torre digitale. Grazie a sistemi basati su Intelligenza Artificiale e Machine Learning, è possibile integrare le immagini delle telecamere con altri dati che consentono la detezione e la tracciabilità di oggetti e mezzi in movimento direttamente nella presentazione visiva del panorama, con livelli di precisione e accuratezza superiori a quelle dell’occhio umano.
Grazie alla remotizzazione delle torri di controllo su alcuni scali si potrà, ad esempio, estendere il servizio di controllo del traffico aereo H24, con conseguenti ricadute positive sul turismo e sul traffico cargo. La gestione simultanea di più torri di controllo remotizzate presso un unico centro operativo diventerà realtà nell’arco di pochi anni.

Il ministro Giovannini

Presente all'inaugurazione anche il ministro Enrico Giovannini. «L'interconnessione è importantissima. Avere una connessione con le ferrovie, o l'Alta velocità, ma anche sul fronte turistico con le piste ciclabili, è fondamentale in una visione di sistema nazionale di mobilità integrata. Con il Pnrr noi colleghiamo 11 porti, 11 aeroporti, 9 centri intermodali. Questa torre di controllo digitale ad esempio, a Brindisi, permetterà di aumentare i voli cargo sulle 24 ore, e sappiamo bene quanto a livello internazionale questa modalità di trasporto stia crescendo. Questo ci consente di guardare anche al futuro in modo più forte ed in maniera più ottimistica». 

La viceministra Bellanova

Oggi «Enav e il Centro di controllo di area di Brindisi segnano uno straordinario, strategico salto di qualità che porta Brindisi ad essere il primo Remote Tower Control Center nazionale di grandezza rilevante a livello continentale»: ciò consentirà di «rivoluzionare, come già anticipato nel Piano industriale 2022-2024 con Future Sky 2031, la gestione dello spazio aereo in Italia, in linea con quanto già sta accadendo a livello continentale e globale». Così la viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Teresa Bellanova. «Un evidente, rilevantissimo, passo in avanti per Brindisi, vera e propria digial tower, che con Padova - ha aggiunto - sarà tra i più grandi hub europei dedicati alla gestione attraverso torri remote e una vera e propria rivoluzione nel nostro Paese dell'infrastruttura e del modello di erogazione dei servizi alla navigazione aerea, basata sui quattro centri di controllo di Roma, Milano, Padova e, appunto, Brindisi». «L'ottimizzazione del servizio - ha concluso - consentirà una rilevante riduzione tariffaria, permetterà una maggiore flessibilità per la gestione della domanda mutevole tipica dei vettori low cost e charter, faciliterà la gestione del traffico merci, business e militare. Garantirà la disponibilità permanente di uno scalo per voli di emergenza e agirà in modo consistente sulla sostenibilità ambientale ed economica» perché «verranno garantite traiettorie di volo più efficienti che consentiranno alle compagnie di consumare minori quantità di carburante con minori tempi di volo per i passeggeri». 

Il presidente della Regione, Michele Emiliano

«Questa torre italiana è di fondamentale importanza – ha affermato il governatore Michele Emiliano - non solo per i livelli occupazionali ma anche per mantenere sul territorio di Brindisi quelle competenze tecnologiche che in futuro potrebbero servire ad altro. Questo per noi è enormemente importante. Ho espresso la gratitudine a Enav e a tutti coloro che si sono impegnati perché Brindisi non perdesse questa occasione. Brindisi è una città che a questo aeroporto deve moltissimo, ma che ha dato moltissimo, come sempre accade nelle relazioni virtuose. Nella programmazione questa torre non era più prevista. Noi abbiamo ritenuto di aprire una discussione tecnica con Enav, che alla fine ci ha portato ad una buona conclusione. Il capitale umano che è qui impiegato adesso troverà la maniera di vivere questo salto di qualità. E tutto ciò non è più soltanto in favore del territorio, ma dell’Italia nel suo complesso, perché questo impianto consentirà di controllare e avere le giuste ridondanze per farci viaggiare in piena sicurezza. Nella relazione virtuosa con tutte le istituzioni – ha detto Emiliano chiudendo il suo intervento - la Puglia è sempre presente, è sempre capace di dire la sua, senza però mai ostacolare la visione nazionale, questo è il punto fondamentale».

I dubbi del sindacato

«Apprezziamo l'impegno di Enav nell'investire risorse economiche in nuove tecnologie, ma non possiamo non esprimere allo stesso tempo grande preoccupazione per il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi di tutto il personale dell'ACC di Brindisi». Così la Segreteria Nazionale della Uiltrasporti. «Auspichiamo - continua la Uiltrasporti - che Enav intraprenda al più presto con le organizzazioni sindacali una discussione sull'implementazione del piano industriale, la gestione della Summer 2022, e, soprattutto, affronti finalmente in modo concreto il rinnovo del contratto collettivo di lavoro scaduto da troppo tempo, evitando di procedere in maniera unilaterale e coinvolgendo attivamente le parti sociali, onde scongiurare le inevitabili azioni sindacali che, in difetto, saremo presto costretti a porre in essere a tutela dei lavoratori di Enav». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA