Criminalità, Barletta al primo posto in Italia per i furti d'auto

Criminalità, Barletta al primo posto in Italia per i furti d'auto
3 Minuti di Lettura
Lunedì 3 Ottobre 2022, 10:31 - Ultimo aggiornamento: 11:39

La geografia dei reati 2021 contenuta nell'Indice della criminalità 2022 pubblicato oggi sul sole24Ore conferma Milano come la città con più furti rilevati ogni 100mila abitanti, in particolare nei negozi e nelle auto in sosta. Se si guarda però ai soli furti d'auto, la "capitale" è Barlettain cima alla classifica nazionale; Napoli prima per furti con strappo e di motocicli, ma anche di contrabbando. E, ancora: Gorizia in cima alla classifica delle truffe e delle frodi informatiche; Vibo Valentia prima per minacce.

Le novità

Emerge anche una serie di novità come il primato di La Spezia nei reati legati agli stupefacenti - incluso lo spaccio - e quello di Matera sul fronte delle denunce di incendi. Enna sostituisce Caltanissetta in cima alla classifica degli omicidi volontari - ed è seguita da Aosta - mentre Biella e Ragusa vestono la maglia nera per, rispettivamente, estorsioni e usura.

La classifica

Nella classifica di criminalità, dunque, il podio spetta a Milano. Seguono per densità di crimini le altre grandi città: tra le prime dieci classificate si incontrano - oltre a Milano - anche Torino (3), Bologna (4), Roma (5), Firenze (7) e Napoli (10). Trend dei reati in calo, con alcune eccezioni. La mappa conferma comunque il trend in calo dei reati: confrontando i dati 2021 con quelli del 2019, prima della pandemia, si registra una diminuzione generalizzata in termini quantitativi degli illeciti.

Diminuiscono i reati

E l'andamento è confermato in tutte le aree metropolitane: Milano, per esempio, ha messo a segno un -11,8%, mentre Roma è a -6,8%; Firenze, Venezia e Bologna sono le grandi città con la flessione più marcata, pari al -24,6%, -17,8% e -15,3 per cento. Alcuni territori, però, vanno controcorrente: mentre quasi tutte le province segnano un calo generalizzato dei reati denunciati rispetto al periodo pre-Covid, sono una decina quelle da cui emergono segnali di allarme. Piacenza e Isernia, per esempio, nel 2021 hanno registrato entrambe un incremento della criminalità rispetto al 2019. A Piacenza e provincia i reati denunciati sono saliti dell'11,7%, attestandosi poco sotto le 10mila denunce. Tra i primati negativi della provincia emiliana spiccano quello per le rapine in casa e quello per gli omicidi stradali (2). Ma il territorio risulta essere tra i peggiori d'Italia anche per le violenze sessuali e le violenze sessuali su minori di 14 anni (11). Isernia, invece, che è a metà (49) della classifica generale dei reati denunciati in rapporto alla popolazione, nel 2021 ha registrato reati in crescita dell'8,8% sul 2019. Proprio come per Piacenza, sul conto della provincia molisana pesano gli omicidi stradali, ai quali si aggiungono le associazioni per deliquere e gli incendi (2).

Il rapporto completo

L'Indice di criminalità è consultabile sul sito internet del Sole 24 Ore. Per ogni provincia è possibile conoscere l'incidenza delle denunce ogni 100mila abitanti e i dati assoluti per oltre 20 tipologie di illecito. I dati sono disponibili dal 2018 al 2021.

© RIPRODUZIONE RISERVATA