Aumentano i casi di gastroenteriti tra i bambini. «Il Covid ha abbassato le difese»

Aumentano i casi di gastroenteriti tra i bambini. «Il Covid ha abbassato le difese»
di Samantha DELL'EDERA
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Giovedì 26 Maggio 2022, 09:05 - Ultimo aggiornamento: 09:28

Aumentano i casi di gastroenteriti nei bambini, soprattutto nelle scuole dell'infanzia e nei primi anni della primaria. Un fenomeno che sta interessando anche il territorio barese con classi decimate e tanti piccoli a letto tra vomito e diarrea.

L'esperto


«In questo periodo racconta Antonio Di Mauro, pediatra barese e consigliere jr della Società Italiana di Pediatria - sto vedendo diversi bambini con sintomatologia riconducibile a virosi gastrointestinale: febbricola, vomito e diarrea. Come già successo per altri virus, ad esempio il virus respiratorio sinciziale con le bronchioliti, la classica stagionalità delle infezioni è stata cambiata dalla pandemia e dalle misure igieniche e di distanziamento». Quelle malattie tradizionali in autunno - inverno, anche a causa della frequentazione maggiore in ambienti chiusi, stanno ricomparendo in primavera.


«Con la ripresa delle attività - spiega ancora Di Mauro - sono ritornate le classiche infezioni virali su bimbi che però per due anni non hanno potuto allenare il loro sistema immunitario con la socializzazione. I virus quindi hanno vita facile. Ma non c'è un'emergenza e non bisogna preoccuparsi».
Le gastroenteriti che stanno colpendo i piccoli sono soprattutto forme lievi. «Tutte gestibili a domicilio - continua Di Mauro - senza necessità di ricovero. Alle prime manifestazioni è fondamentale mantenere idratato il bambino con soluzioni reidratanti orali da assumere a piccoli sorsi. Nella gastroenterite acuta il vero rischio è la disidratazione che ha poi necessità di ricovero con flebo laddove la reidratazione orale dovesse fallire».
Fondamentale quindi è osservare sempre il proprio bambino. «Cogliere se ci sono segnali di allarme e rivolgersi sempre con fiducia al proprio pediatra per valutazione e consigli, evitando il fai da te», conclude Di Mauro. Per segnali di allarme si intende ad esempio diarrea sanguinolenta.


Fondamentale anche per il pediatra Luigi Nigri, vicepresidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri, evitare il fai da te e il passaparola delle cure. «Fortunatamente spiega Nigri i casi che stiamo registrando sono nella norma come sintomatologia. I bambini ora cominciano a stare scalzi, a giocare di più insieme, è ancora più semplice il contagio. Fondamentale è curare queste forme con probiotici e nel caso di febbre con paracetamolo. Ma bisogna evitare farmaci più forti come l'ibuprofene che possono peggiorare la situazione». Nigri invita quindi a rivolgersi al pediatra prima della somministrazione dei medicinali in caso di gastroenterite. «Non bisogna usare l'automedicazione conclude perché il rischio è che possano peggiorare i sintomi invece che migliorare. Queste gastroenteriti fanno parte della coda di virus primaverili».
E se da una parte alcuni virus non mollano la presa, dall'altra si sta finalmente riducendo l'incidenza di casi di influenza. Secondo il rapporto ministeriale, durante la diciassettesima settimana del 2022, 769 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi simil-influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell'incidenza totale è pari a 2,83 casi per mille assistiti. La fascia di età più colpita è quella tra 0 e 4 anni, con incidenza pari a 9,03 casi per mille assistiti, seguita dalla fascia di età 5-14 anni a 3,93. Nella fascia 15-64 anni l'incidenza cala a 2,53 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 1,33 casi per mille assistiti. In 11 regioni, compreso la Puglia, il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto la soglia basale (3,16 casi per mille assistiti).
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