Nuovo Dpcm: palestre, bar, ristoranti, seconde case: le restrizioni dal 16 gennaio

Sabato 9 Gennaio 2021 di Mario Landi
Nuovo Dpcm: spostamenti, bar, palestre, ristoranti e coprifuoco: le misure dal 16 gennaio

Nuovo Dpcm. Mercoledì 13 gennaio alle 9.30 il ministro della Salute Roberto Speranza terrà comunicazioni nell'Aula della Camera sulle ulteriori misure per fronteggiare l'emergenza Covid. E sarà probabilmente dal 16 gennaio che la nuova stretta diventerà effettiva e il Dpcm entrerà in vigore. Con provvedimenti che riguarderanno spostamenti, bar, ristoranti, negozi, ma anche probabilmente piscine e palestre. Il nuovo provvedimento dovrebbe essere varato venerdì prossimo, 15 gennaio. Intanto da domani cinque regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia e Calabria) diventano zona arancione.

Vaccino, istruzioni per l'uso: tempi, dosi e allattamento, ecco come funziona

La situazione

Con il sistema delle fasce «teniamo il Paese in sicurezza ed evitiamo il lockdown», ha detto ieri il
ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia al Tg3 sottolineando che è necessario «tenere sotto controllo la curva per tutelare i più fragili e le reti sanitarie». E la necessità di nuove misure è emersa anche dai dati snocciolati dal presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia che ha sottolineato che «c'è un incremento della velocità di crescita dei casi, come indica l'indice Rt che è sopra 1 in molte regioni».

 

 

Bar e ristoranti

Anche nelle regioni gialle (così come in quelle arancioni e rosse) locali e ristoranti potranno restare aperti solo fino alle 18. Dopo questo limite saranno possibili solo il take away di alimenti e bevande e la consegna a domicilio. Sulla questione resta in piedi un confronto con le associazioni di categoria.

 

Palestre e piscine

Le palestre e le piscine riaperte per le lezioni individuali? E' quello su cui si sta ragionando. A breve saranno emanate le nuove linee guida del Comitato tecnico scientifico, di concerto con il ministero dello sport.
 

 

Spostamenti

Resta in piedi, anche nelle regioni arancioni, la previsione della deroga che prevede ai residenti in comuni con un massimo di 5.000 abitanti di muoversi, con il vincolo dei dei 30 chilometri e l'esclusione di spostarsi verso capoluoghi di provincia. Probabile che sarà consentito di visitare parenti e amici (due adulti con minori di 14 anni e persone disabili) in quelle che eventualmente diventeranno zone rosse. Resta in piedi anche la linea più rigorosa, quella che pone il veto agli spostamenti tra regioni, a prescindere dal loro colore, se non per urgenza, salute e lavoro. Esclusa quindi la possibilità di andare nelle seconde case o fare turismo se non nella propria regione.

 

 

 

Negozi

Gli spostamenti verso Comuni (ad eccezione di quelli piccoli) diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientrerà sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento sarà consentito (come tuttoggi), entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

QUI TUTTI I DATI SULL'EPIDEMIA IN ITALIA

Coprifuoco

Il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti dovrà sempre avvenire tra le 5 e le 22. su tutto il territorio nazionale e indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio, 10:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA