Farmacista no Green Pass nel mirino dell'Ordine: «Vaccini? Ecco come la penso. E ora querelo, l'Ulss è scandalosa»

Farmacista no Green Pass Cristina Muratore
Farmacista no Green Pass Cristina Muratore
di Davide Piol
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Venerdì 13 Agosto 2021, 08:07 - Ultimo aggiornamento: 12:55

BELLUNO - «L'altro giorno è stato perpetrato uno scempio alle nostre intelligenze e al nostro buon senso. Alcuni genitori mi hanno detto di aver lasciato andare in giro i loro figli perché pensavano che in una cittadina come Belluno potessero stare tranquilli, invece qualcuno li ha quasi adescati dicendo: Vuoi venire a vaccinarti?». A puntare il dito contro l'azienda sanitaria locale, e in generale contro le istituzioni, è la farmacista bellunese Cristina Muratore. L'iniziativa Vaccini sotto le stelle, organizzata dall'Ulss 1 Dolomiti e aperta a tutti, ha mosso a tal punto la sua sensibilità da spingerla a chiedere le dimissioni «dei vertici dell'Asl, del sindaco, del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio». 


Un passo indietro. Cristina Muratore è stata una delle organizzatrici degli ultimi No paura day e No green pass in provincia di Belluno. Ma guai a chiamarla no-vax. «Io sono per la scienza ha spiegato però conoscendo i vaccini ribadisco che ognuno di essi debba essere valutato di volta in volta e caso per caso. Questi vaccini in commercio non sono stati approvati del tutto se non in via emergenziale per determinate caratteristiche dovute a un eccesso di morti e per la mancanza di cure che però sappiamo esistere». È una precisazione che la donna fa all'inizio di ogni dibattito pubblico con accanto il seguente cartello: «Mai vaccinare durante una pandemia, potrebbe favorire le varianti. Eppure continuano perché?».


L'ECO NEI SOCIAL

Le manifestazioni, filmate e postate sui social, hanno spinto il presidente dell'Ordine Alessandro Somacal a prendere provvedimenti. «C'è un procedimento disciplinare in corso ha confidato con amarezza . La conosco da tanti anni. È una collega che ritengo seria, per bene e onesta, ma ha preso una strada che non posso condividere. Come presidente dell'Ordine e come farmacista la ritengo senza senso». Parole per le quali la Muratore ha minacciato una querela: «Non è bello dover querelare un collega, ma non accetto questa diffamazione ingiusta e lesiva dei miei diritti di espressione e di immagine». Perciò, su Facebook, ha chiesto che vengano soddisfatte due condizioni: scuse pubbliche da parte del presidente Somacal, con rettifica delle inesattezze, e dibattito pubblico sui temi in questione. Altrimenti partirà la querela. Ma oltre a non esserci gli estremi per un'azione di questo tipo, c'è il rischio che tutto ciò le si ritorca contro. A partire dalle affermazioni contro l'Ulss, accusata di aver «adescato» i giovani in piazza.


«PARTY VACCINALE»

«Ci sono concittadini che sono talmente ingenui ha sottolineato la farmacista da fidarsi ancora di queste istituzioni corrotte. Io non faccio nomi, ma so che chi ha organizzato questo party vaccinale (si riferisce a Vaccini sotto le stelle, ndr) ha commesso qualcosa di scandaloso. C'è un rischio, seppur remoto, di morire. Sapete cos'è la morte?». La proposta di Cristina Muratore abbraccia quindi la disobbedienza civile: «Questa falsa promessa di libertà non c'è ha continuato . Quando le norme sono ingiuste, ribellarsi è un dovere oltre che un diritto. Vaccinarsi deve essere una scelta libera, ponderata. Quando firmate fatevi spiegare bene tutte le informazioni altrimenti si chiamano le forze dell'ordine e si denuncia. Non c'è nessuna urgenza. Stiamo parlando di una malattia curabile». E ancora: «Non ci possono ricattare dicendo che se non ci vacciniamo infettiamo gli altri. È scritto dappertutto che il vaccino difende solo chi lo fa perché non ferma il contagio e soprattutto le varianti, anzi le favorisce». Ora i dati della sanità: il soggetto vaccinato con due dosi riduce dell'88% la probabilità di infettarsi, del 95% quella di finire in ospedale, e del 100% quella di morire e per questo il suo Ordine vuole vederci chiaro.

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