Covid, algoritmo prevede aumento contagi in 8 regioni (da Campania a Lombardia) da metà aprile: c'è anche la Puglia

Covid, algoritmo prevede aumento di contagi in 8 regioni: bene il Lazio, male Campania e Lombardia
Covid, algoritmo prevede aumento di contagi in 8 regioni: bene il Lazio, male Campania e Lombardia
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Mercoledì 17 Marzo 2021, 18:44 - Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 21:45

A partire dalla metà di aprile dovrebbero aumentare i positivi al coronavirus in 8 regioni italiane tra cui la Puglia. Lo prevede un algoritmo elaborato dallo statistico Livio Fenga. Che ha dichiarato: «Si tratta di un modello basato sulla combinazione di previsioni e dal quale - rileva Fenga - emerge un incremento di casi positivi in regioni che potremmo considerare sorvegliate speciali», così Fenga. Di seguito lo scenario che ci aspetta tra un mese, se i modelli dell'algoritmo venissero confermati.

Le regioni più a rischio

Fra le regioni «sorvegliate speciali» spicca il modello della Campania, che dovrebbe passare dai 98.073 positivi - registrati complessivamente fino al 16 marzo - ai circa 127.317 previsti per metà aprile. Sono previsti «tassi di crescita molto sostanziali» anche in Calabria, Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. Sebbene «il modello non sia progettato - conclude lo statistico Livio Fenga - per catturare le varianti, ma per fare previsioni, la sensazione  è che le varianti stiano giocando un ruolo significativo in quanto non è raro rilevare, osservando la struttura dinamica delle equazioni, fenomeni riconducibili ad incrementi repentini nel numero dei positivi». Il modello indica, per esempio, che in Campania il totale dei positivi passi dai 98.073 del 16 aprile a 127.317 a metà aprile; in Emilia Romagna da 68.192 a 116.185, in Lombardia da 95.776 a 147.552 e la Puglia da 39.214 a 50.039.

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Le regioni virtuose

Secondo l'algoritmo Sicilia, Umbria e Sardegna sono in controtendenza rispetto alle 8 regioni esposte a nuovi picchi di Covid. In Sardegna e Umbria, in particolare, per la metà aprile si prevede un decremento dei nuovi casi che dovrebbe passare da 5.905 a 3.937 in 30. Potrebbe essere, secondo l'esperto, un risultato delle attuali misure di contenimento; inoltre «è verosimile pensare che a fine marzo i casi positivi in Sicilia scendano sotto 10.000», così Fenga. Anche nel Lazio si registrano già i primi segnali positivi. Che fra due settimane potrebbero portare la regione fuori dalla zona rossa. «Nel Lazio - continua Fenga - si notano segnali che potrebbero portare verso l'uscita da zona rossa nell'arco di due settimane, passando da 54.371 casi rilevati al 16 marzo ai 44.294 previsti per a metà aprile».

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