Atac, concorso autisti: in palio 400 posti lasciati dai pre-pensionati

Giovedì 10 Ottobre 2019 di Lorenzo De Cicco
Atac a caccia di autisti: boom di pre-pensionati, concorsone per 400 posti

Cercansi autisti e alla svelta. L'Atac è pronta a imbarcare altri 400 conducenti, con i primi contratti da far firmare entro fine novembre, per evitare che le cabine di guida dei bus rimangano sguarnite. La municipalizzata dei trasporti, che ha ripreso ad assumere dopo avere messo in sicurezza i conti grazie al concordato preventivo, è alle prese con la grande fuga di Quota 100, l'anticipo pensionistico voluto dall'ex governo giallo-verde. L'azienda, tra le uscite già previste e quelle anticipate, ha perso oltre 330 addetti.

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Anche il concorso indetto a febbraio non è stato risolutivo: i posti in palio erano 250, ma alla fine sono stati firmati 215 contratti. Il motivo del gap? La prova, per una volta, è stata tutt'altro che semplice. E così anche se ai blocchi di partenza c'erano 4mila candidati, tanti non hanno superato i test psico-attitudinali oppure la prova di guida al volante dei bestioni da 12 metri e passa. Risultato: coperta corta, serve un nuovo concorsone.

Per candidarsi c'è tempo fino alla mezzanotte di domani, poi chi ha presentato domanda con tutti i requisiti in regola sarà chiamato per l'esame scritto entro fine ottobre. A inizio novembre è previsto il test di guida e subito dopo si procederà con la firma dei contratti. I primi rinforzi saranno in servizio a fine 2019, le altre assunzioni saranno spalmate tra il 2020 e il 2021.

«NO AI CONDANNATI»
Per partecipare al concorso tocca avere almeno la terza media, la patente di guida D (quella per i mezzi con più di 9 passeggeri), e il possesso della qualifica di conducente. Saranno assegnati punti extra a chi ha fatto la maturità, a chi ha la patente E e a chi abita a Roma o nel Lazio. L'Atac, si legge nelle carte preparate dalla Direzione del Personale guidata dal manager Cristiano Ceresatto, «si riserva la facoltà di non procedere all'assunzione di candidati che abbiano riportato condanne penali passate in giudicato e/o che abbiano procedimenti penali pendenti, e ciò anche in caso di superamento da parte di questi ultimi di tutte le fasi dell'iter selettivo».

Altri tempi rispetto a Parentopoli: la partecipata del Campidoglio, come già fatto a febbraio, ha deciso di delegare tutto il processo di selezione a una società esterna per evitare gli errori del passato e nuovi rischi.

Ultimo aggiornamento: 10:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA