Angelo Fuggiano, chi è l'operaio morto all'Ilva. Aveva 28 anni, due bimbi, e respirava i fumi della fabbrica

Angelo Fuggiano, chi è l'opraio morto all'Ilva. Aveva 28 anni, due bimbi, e respirava i fumi della fabbrica
Angelo Fuggiano aveva 28 anni: è lui l'operaio morto stamattina all'Ilva, colpito da un cavo metallico in piena schiena durante il cambio funi. 

Lavorava alla Ferplast, una ditta di appalti dell'Ilva, ed era nato e cresciuto a tamburi, il quartiere di Taranto a ridosso della fabbrica. Aveva due figli, un bambino e una bambina, ora rimasti senza papà per l'ennesimo incidente sul lavoro. Angelo si trovava nel reparto Ima, al quarto sporgente del porto di Taranto gestito dal Siderurgico. 

Immediata la reazione sindacale, con uno sciopero dei dipendenti indetto a partire dalle 11.



Su Facebook, il Presidente della regione Puglia Michele Emiliano ha scritto: «Angelo Fuggiano, 28 anni, era nato e cresciuto ai Tamburi, il quartiere di Taranto a ridosso di Ilva. Ha respirato i veleni della fabbrica. Ha cercato lavoro in quella fabbrica.  Con i suoi due bimbi viveva nel suo quartieri. Amato da tutti. Oggi, per un incidente in Ilva al quarto sporgente, Angelo é morto. Cosi non si può andare avanti. Non si può morire di lavoro. A venti mesi dalla morte di Giacomo Campo #muripecampa».



 
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Giovedì 17 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 23:23
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