Lecce, tesoretto da non sprecare

Lecce, tesoretto da non sprecare
di Michele TOSSANI
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Sabato 26 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:26

Il Lecce occupa attualmente la 16° posizione in classifica, con 15 punti conquistati in altrettante partite e con un vantaggio di +8 sulla squadra che oggi sarebbe la prima retrocessa (Cremonese). Quante volte nel recente passato si è verificata una situazione simile? Per fare un confronto, prendiamo in esame le cinque stagioni precedenti a quella attuale. Nello scorso torneo (2021/22) dopo quindici partite la situazione delle neopromosse vedeva l’Empoli con 20 punti conquistati (+10 sulla terzultima), Venezia a quota 15 (come il Lecce di quest’anno, ma con un margine di solo +5 sulla prima delle potenziali retrocesse) e Salernitana ultima con appena 8 punti conquistati. Tutti sappiamo come è finita, con il miracolo compiuto dai campani guidati da Davide Nicola che, alla fine, sono riusciti a centrare la salvezza. Stessa sorte per l’Empoli. In pratica, a retrocedere fra le neopromosse è stato solo il Venezia, accompagnato nella discesa da Cagliari e Genoa, due formazioni che occupavano la terzultima e la penultima posizione in classifica anche alla quindicesima giornata.

Un anno prima (stagione 2020/21) dopo 15 partite disputate la classifica vedeva le squadre salite dalla serie cadetta occupare l’ultima posizione (col Crotone, a quota 9 punti), la 18° e terzultima (Spezia, 11) e la 10° (Benevento con ben 18 punti). In questo contesto lo Spezia occupava il primo slot delle potenziali retrocesse, con gli stessi punti di Torino e Genoa. A fine stagione gli aquilotti riuscirono a centrare la salvezza. A retrocedere furono il Parma (alla quindicesima giornata aveva 12 punti), il Crotone ed il Benevento, autore di un incredibile crollo nel girone di ritorno, chiuso con una sola vittoria a referto (peraltro in casa della Juventus).

Nel campionato 2019/20, funestato dalla pandemia di COVID, fra le compagini promosse dalla B troviamo Lecce, Brescia e Verona. Sotto la gestione Liverani, dopo quindici partite i giallorossi avevano conquistato gli stessi punti ottenuti nella stagione in corso (cioè 15), occupando il 15° posto in classifica con un vantaggio di +4 sulla terzultima (Genoa). La classifica delle altre due compagini provenienti dalla B vedeva il Brescia penultimo con 10 punti (a -2 dalla zona salvezza) mentre il sorprendente Verona, dato per spacciato da molti a inizio campionato, si trovava in una tranquilla 12° posizione di classifica, con 18 punti ottenuti ed un margine di +7 sulla zona retrocessione. La classifica finale vide scendere giù sia Lecce che Brescia, con il Verona che finiva invece addirittura al 9° posto.

Ai nastri di partenza del torneo 2018/19 ad arrivare dalla B sono Empoli, Frosinone e Parma. Dopo quindici incontri, le tre squadre sono così posizionate: Empoli al 14° posto con 16 punti (+5 sulla terzultima); Parma 10° con 21 (+10); Frosinone penultimo con 8 punti (-5 dalla salvezza). A fine torneo sarà solo il Parma a salvarsi, con Frosinone e Empoli che invece torneranno in Serie B. Infine, nell’annata 2017/18 le new entry sono Verona, Spal e Benevento. Dopo quindici match, le tre compagini in questione occupano i tre posti delle retrocesse, con la Spal che ha ottenuto 10 punti, il Verona 9 ed il Benevento uno. Solo i ferraresi riusciranno a salvarsi, mentre veneti e campani faranno compagnia al Crotone nelle ultime tre posizioni della graduatoria. Confrontando tutte queste situazioni possiamo notare come la vita per le neopromosse nella massima serie non sia affatto facile. 

Detto questo, dopo le prime quindici uscite abbiamo visto tre neopromosse in situazioni disperate (la Salernitana lo scorso anno) ottenere alla fine delle insperate salvezze, così come ci sono state formazioni che sono partite bene (il Benevento di Pippo Inzaghi o il già citato Lecce di Liverani) che si sono poi ritrovate a dover scendere di categoria. Venendo al presente e alla situazione attuale del Lecce, queste considerazioni danno esiti contrastati. Da una parte si evince infatti come non sia facile la rimonta per gli undici che inseguono dopo quasi metà campionato. Dall’altra è però altrettanto vero come la classifica attuale non dia certezze, visto che è un attimo dilapidare il pur cospicuo vantaggio accumulato. In questo senso, il Lecce dovrà quindi continuare a tenere alto sia il livello di concentrazione che quello delle prestazioni.

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