Mario Biondi: «Boicottate le radio che trasmettono musica straniera». Insulti social: «Ma non canti in inglese?»

Lunedì 19 Aprile 2021
Mario Biondi: «Boicottate le radio che trasmettono musica straniera». La risposta: «Ma non canti in inglese?»

Mario Biondi promuove la musica italiana, ma si scontra con la critica dei social. Il cantante in un post su Facebook ha scritto: «Volete fare i rivoluzionari? Volete fare qualcosa per la musica italiana? Boicottate tutte le radio che programmano musica straniera. Fatelo per una settimana, se non bastasse per due, ma siate coerenti e vedremo insieme se essere uniti per la musica può servire. Coraggio!» Questo invito (accompagnato dagli hashtag #musicaitaliana e #sosteniamolanostramusica) è stato rivolto domenica da Mario Biondi sui social a tutti i suoi follower, ma non tutti hanno apprezzato.

Mario Biondi è infatti famoso per cantare in una lingua diversa da quella italiana. «Scusate così per sapere...ma Mario Biondi –  scrive su Twitter il conduttore Fabio Canino –, quello che vorrebbe boicottare le radio italiane che non trasmettono abbastanza canzoni italiane, non è quello che canta in inglese? #sovranistidestacippa».

Anche altri hanno sottolineato la stessa cosa: «Lui che canta in inglese vuole boicottare le radio che non trasmettono canzoni italiane... È la barzelletta del giorno», ha scritto un utente. Ma tantissimi sono stati i commenti simili, anche con un linguaggio più violento e scurrile. Tanto che il cantante oggi è tornato sui social per precisare: «Sovranista, rincoglionito, incoerente, sfigato, scemo, stupido, assurdo, imbarazzante, poco serio, da abolire, blasfemo, ridicolo. Le persone frustrate devono necessariamente vedere il peggio negli altri per sentirsi migliori», ha scritto su Facebook Biondi. Spiegando anche su Twitter e Instagram: «Avete una vaga idea di quanti artisti italiani cantino in lingue diverse dall'italiano? Sono italiani? Cantano musica italiana in lingue diverse? Non è sempre musica italiana? Non in italiano».

Ultimo aggiornamento: 22:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA