Coronavirus, Maturità: professori in chat e studente da solo in aula per evitare “aiutini”

Coronavirus, Maturità: professori in chat e studente da solo in aula per evitare aiutini
Coronavirus, Maturità: professori in chat e studente da solo in aula per evitare “aiutini
di Lorena Loiacono
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Giovedì 16 Aprile 2020, 00:37 - Ultimo aggiornamento: 12:02

La maturità torna a scuola anche al tempo del coronavirus:  per gli studenti c’è la possibilità di svolgere l’esame in classe. L’unica prova prevista per l’esame di Stato, infatti, si farà sotto forma di colloquio, in modalità online: al ministero dell’istruzione si lavora per verificare le condizioni per svolgere la prova direttamente in aula. In questi giorni il Miur sta mettendo a punto le indicazioni per la conclusione dell’anno scolastico: tra queste ci sono sia le direttive legate agli scrutini sia quelle per lo svolgimento degli esami.


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L’ORGANIZZAZIONE
L’emergenza da Covid-19, infatti, rischia di stravolgere la fine dell’anno, del resto sta già tenendo lontani dagli istituti circa 8 milioni di studenti e un milione di docenti. Tra questi coloro che faranno gli esami di Stato: da un lato i commissari interni, circa 40mila docenti, e dall’altro il mezzo milione di maturandi che sta terminando l’anno scolastico con la didattica a distanza. E finirà il percorso di studi come mai avrebbe immaginato: da casa, con lezioni e compiti online e interrogazioni sostenute tra il via vai di genitori e fratelli. E soprattutto nelle prime settimane di sospensione delle lezioni in presenza, la maggior parte delle scuole ha faticato ad avviare le lezioni online e tante ancora zoppicano.
Ma il tempo stringe, tra due mesi esatti si dovrà partire con la maturità: la data prevista per l’avvio degli esami di Stato è infatti il 17 giugno, giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere lo scritto di italiano in tutta Italia. 

LA PROVA
Ormai sicuro che i ragazzi non potranno rientrare a scuola entro il 18 maggio e quindi l’esame di terza media non si farà mentre quello di maturità avrà una sola prova. Aboliti i due scritti di italiano e di indirizzo, i candidati si sottoporranno solo ad un colloquio orale, in formato maxi per valutare tutte le materie. Si partirà da una tesina o comunque da un elaborato del candidato per poi spaziare su diversi argomenti con la commissione. 
La possibilità di svolgere il colloquio online da casa, ha sollevato non pochi dubbi soprattutto tra i docenti che sono alle prese, tutti i giorni, con le criticità della didattica a distanza. Dalla connessione che salta ai suggerimenti dei genitori o dei fratelli più grandi. Eventualità non trascurabili in sede di esame. La maturità, va ricordato, è un esame di Stato e deve essere garantita la correttezza sotto tutti i punti di vista: sarebbe decisamente un problema se, durante il colloquio, la connessione saltasse e lo studente sparisse dallo schermo.

E allora a proporre un colloquio online ma in classe è il sottosegretario all’istruzione Giuseppe De Cristofaro: «Si potrebbe pensare anche a esami orali a distanza svolti nella scuola frequentata dai maturandi ma con i docenti della commissione fuori». La commissione potrebbe infatti collegarsi da remoto direttamente da casa o semplicemente dall’aula vicino. L’aspetto importante sarebbe comunque quello di garantire la distanza di sicurezza e la sanificazione dei locali: il candidato sarebbe solo in una classe e i commissari d’esame resterebbero online.

«Sarebbe assolutamente realizzabile – commenta Paola Senesi, preside del Giulio Cesare di Roma – le aule permettono la presenza di 6 commissari e un presidente. Lo studente potrebbe essere ascoltato in sicurezza, senza il rischio che la connessione possa saltare improvvisamente. In questo modo verrebbe rispettato anche il momento della maturità: il ricordo di quell’esame tanto importante per i ragazzi»
 

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