Fuori dall'aula otto bambini non vaccinati

Un asilo nido
Nonostante una capillare campagna informativa portata avanti da scuole e Asl sui termini ultimi per regolarizzare i propri bambini con i vaccini, a Taranto c'è stato qualcuno che ha creduto di poterla fare franca.
Ma il piano per eludere i controlli o per captare la benevolenza del dirigente scolastico di turno è fallito, tant'è che per otto bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, ieri mattina non c'è stata scuola. Per loro le lezioni potranno riprendere solo dopo che i genitori avranno documentato la regolare vaccinazione o mostrato certificati equipollenti (autocertificazione o attestato di prenotazione rilasciato da pediatri o dalla Asl).
A darne notizia è stata l'Associazione regionale dei Presidi a cui ha fatto seguito il commento del dirigente scolastico regionale Anna Cammalleri che ha evidenziato la virtuosità della Puglia con il 95% dei ragazzi vaccinati.
Gli unici casi negativi si registrano oltre a quelli di Taranto, a Conversano dove in una scuola di 200 iscritti solo 3 sono risultati inadempienti.
«Non si tratta osserva il direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl tarantina, Michele Conversano - di casi circoscritti a genitori seguaci di particolari correnti di pensiero, piuttosto credo attribuibili più a dimenticanze o menefreghismo. L'importanza di somministrazione di un vaccino prosegue è un atto dovuto sia per la tutela della salute dei nostri figli che nel rispetto di quelli degli altri, in questo caso di tutta una comunità scolastica».
Eppure sulla questione, la Puglia, che è stata una delle prime regioni a recepire i dettami della normativa, captando la complessità di come poter disciplinare il controllo, decise di istituire l'anagrafe vaccinale, una banca dati a cui Asl e scuole possono accedere per monitorare la situazione. «Attraverso questa modalità spiega Conversano - ogni scuola in possesso di Spid ha accesso ai dati: nello stesso modo noi controlliamo sulla base delle vaccinazioni effettuate e sul numero degli aventi diritto gli inadempienti, ma non possiamo sapere, come nel caso di questi otto bambini respinti, a quale scuola appartengono». Insomma, in città ed in provincia tutto si sarebbe svolto secondo prassi, compresi i ripetuti avvisi che le scuole puntualmente inviano alle famiglie ricordando le scadenze e in taluni casi anche le sanzioni. Ma nel caso specifico qualcosa sarebbe sfuggito.
Ora, per questi bambini la strada sarà solo quella della vaccinazione, altrimenti per loro le aule resteranno chiuse. Va ricordato che il calendario vaccinale prevede quelle obbligatorie suddivise in esavalente (antipolio, tetano, difterite, epatite B, pertosse, emofilo) e tetravalente (parotite, rosolia, morbillo, varicella). Gratuite le uniche due iniezioni e anche le dosi di richiamo, e ovviamente sono esonerati i bambini che abbiano già contratto quelle determinate malattie o che abbiano specifiche condizioni di salute.
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Venerdì 15 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 08:45