Roma, botte e rapine al Trionfale: sgominata la baby gang che rubava cellulari e capi firmati ai ragazzini

Nel mirino i ragazzi più piccoli delle scuole medie

Roma, botte e rapine al Trionfale: sgominata la baby gang che rubava cellulari e capi firmati
Roma, botte e rapine al Trionfale: sgominata la baby gang che rubava cellulari e capi firmati
di Flaminia Savelli
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Venerdì 24 Dicembre 2021, 08:49 - Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre, 10:10

A salvare la vittima, finita nel mirino della baby gang, è stato un suo amico. Quando i tre ragazzini lo hanno avvicinato, spintonato e derubato del cellulare e di una maglietta firmata, è stato il compagno di scuola a chiamare il 112. Sono iniziate così le indagini sul gruppetto di ragazzini che nelle ultime settimane era diventato l'incubo del quartiere Trionfale. Dopo la chiamata, i carabinieri sono arrivati sul posto e hanno aperto la caccia. In pochi minuti, i militari li hanno avvistati e durante la perquisizione hanno trovato il bottino.

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Tanto è bastato per far scattare la denuncia a carico dei tre ragazzini, due quattordicenni e un diciassettenne, che ora dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso. Ma le indagini sono tutt'ora in corso: gli investigatori hanno avviato accertamenti su altre rapine avvenute in zona nelle settimane precedenti. Il sospetto infatti, è che ad agire sia stata la stessa banda di bulli. Stanno quindi eseguendo ulteriori accertamenti sulle segnalazioni e stanno visionando anche le immagini di videosorveglianza tra via Camillo Mariani e via Franco Basaglia. L'obiettivo è rintracciare nei fotogrammi il gruppetto in azione.

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Si aggiravano intorno alle scuole lungo via Trionfale, una volta individuata la vittima, aspettavano il momento per agire. Nel mirino i ragazzi più piccoli delle scuole medie.
IL MODUS OPERANDI

Minacce, spintoni e gli insulti per ottenere soldi, telefonini. Imponendo il silenzio per assicurarsi la fuga. Così hanno fatto in via Trionfale e così, secondo i militari che stanno indagando, hanno replicato nelle ultime settimane nello stesso quadrante. Intanto l'ultima rapina: a incastrare i tre teppisti, tutti di origini straniere, insieme alla denuncia del giovane e dell'amico, è stata la refurtiva trovata addosso ai tre. Ma il sospetto appunto, è che dietro altri colpi messi a segno nelle ultime settimane nel quartiere, ci siano sempre loro.
Intanto l'ultima vittima: «Mi hanno accerchiato e minacciato. Sono stato costretto a consegnare loro tutto quello che avevo, ero terrorizzato. Non sono neanche riuscito a chiedere aiuto per la paura. Ma il mio amico che era con me, ha capito che ero in pericolo e ha chiamato i soccorsi. Così mi ha salvato dalla banda» ha raccontato il minore appena derubato all'arrivo dei militari. Il ragazzino ancora sotto choc ha poi fornito elementi utili per riconoscimento, con una descrizione precisa dei singoli teppisti. Così il gruppetto che intanto si era allontanato da via Trionfale, è stata rintracciata poco dopo e fermata.

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Lo stesso copione però, dai primi accertamenti, si sarebbe ripetuto in precedenza. Con il sospetto di chi indaga, che molte delle vittime per paura di altre aggressioni, non abbiano ancora denunciato di essere stati rapinati. Si tratta di piccoli studenti che, con il timore di ritorsioni, avrebbero taciuto in famiglia il violento episodio.
L'IDENTIKIT
Dal primo quadro disegnato dai militari, il capo banda sarebbe il maggiore dei tre bulli. Il 17enne che alle spalle ha già collezionato segnalazioni e denunce per danneggiamenti e reati contro il patrimonio, avrebbe guidato le spedizioni punitive contro gli studenti delle scuole del Trionfale. In sostanza, avrebbe fatto da guida ai complici invece alle prime armi.
Le famiglie di tutti e tre sono state subito convocate al comando dei carabinieri della compagnia Trionfale e informati su quanto appena accertato durante le indagini.
 

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