Treni veloci, Bellanova: «5 miliardi per collegare il Salento». E l'idrogeno sulla Gallipoli-Lecce

La viceministra a Infrastrutture e Trasporti ieri a Lecce al convegno di Filca Cisl

Sabato 16 Ottobre 2021 di Pierpaolo SPADA

Il Pnrr, con i tuoi i suoi annessi e connessi. Ma, nel corso del convegno promosso ieri da Filca Cisl all’Hilton hotel di Lecce, la novità più rilevante ha riguardato un’infrastruttura che il Piano nazionale di ripresa e resilienza non finanzierà: la linea ferroviaria Adriatica Bologna-Lecce-Taranto. «Puntiamo su ulteriore velocizzazione e alta capacità. Ma i tempi sono stretti per il Pnrr: proporrò lo stanziamento di 5 miliardi di euro nella Legge di Bilancio». Lo ha riferito l’ospite più atteso, la viceministra a Infrastrutture e mobilità sostenibile, Teresa Bellanova, spiazzando anche un po’ chi, in realtà, attende il piano di fattibilità per l’Alta velocità sulla linea Adriatica che la stessa esponente del governo Draghi ha commissionato a Rfi qualche mese fa: «Lo studio per è in via di elaborazione. Ma se si tratta di spendere ingenti risorse per risparmiare 3 minuti, lo dico subito - ha premesso -, io non sono d’accordo. A me interessa che persone e merci viaggino rapidamente e in sicurezza. Quindi, velocizzazione e alta capacità».

La viceministra: «Con il Pnrr altri 50 milioni per la Gallipoli-Lecce a idrogeno»

Ma nei piani della viceministra c’è anche l’adeguamento della linea Milano-Lecce. E, interno al Pnrr, l’avvio della sperimentazione della prima linea ferroviaria a idrogeno tra Lecce e Gallipoli, nel Salento: «Un progetto da 50 milioni di euro», al quale la dirigente di Italia Viva ha fatto cenno dopo aver garantito di aver già sollecitato l’avvio dell’Alta velocità Napoli-Bari («nel 2023 deve essere realtà»), l’avvio delle Zes («sto interloquendo con la ministra Carfagna e siamo pronti per il decreto»), l’avvio della progettazione del secondo lotto della Statale 275 Maglie-Leuca («presto incontrerò il commissario Marzi») e la formazione di reti di imprese per rilevare e rilanciare lo Scalo merci di Surbo. E, nondimeno, Bellanova ha garantito supporto alla causa di aziende e lavoratori sostenendo la necessità di intervento con la Legge di Bilancio per contenere l’aumento del prezzo delle materie prime. Quanto al Superbonus, infine, «non so - ha detto - se sarà prorogato o meno; a mio avviso, dopo un po’, i bonus o terminano o diventano strutturali: bisogna decidere».

Il sindacato: «Pnrr, occasione irripetibile per trasporti e mobilità»

Formule in risposta alle richieste dei rappresentanti di Cisl sul palco e dei componenti del partenariato sociale presenti in sala, durante il convegno moderato da Vincenzo Maruccio, caposervizio di Nuovo Quotidiano di Puglia. Aprendo i lavori, la segretaria generale di Cisl Lecce, Ada Chirizzi, ha posto, però, il più forte accento sul valore del sindacato - in relazione all’attacco subìto dalla Cgil a Roma - e anticipando la presenza di 250 tra iscritti e delegati del territorio alla manifestazione organizzata oggi nella Capitale: «Un attacco al sindacato - ha detto - è un attacco alla democrazia». Dati e scenari. Con la sua relazione, il segretario Filca Cisl, Donato Congedo, ha poi snocciolato i numeri della ripresa - aumentano ore lavorate e massa salari (Cassa Edile di Lecce) - e gli importi del Pnrr riservati al Sud: «Il Pnrr è un’occasione unica e irripetibile per un territorio che - ha detto - necessita di un collegamento aeroportuale (Brindisi), di un trasporto pubblico locale efficiente, di plessi scolastici adeguati, di trasporto intermodale (Scalo di Surbo), di arterie stradali moderne (“275”) e dell’Alta velocità su ferro». Intenso anche il richiamo a un “patto sociale” che detti le condizioni per «porre fine alle morti bianche». «Il Pnrr - ha spiegato, dalla sua, il segretario nazionale di Filca, Enzo Pelle - è una sfida che passa anche per la qualità delle stazioni appaltanti. Bisogna semplificare attraverso la digitalizzazione: ciò garantirà più trasparenza e sicurezza», tema, quest’ultimo, sul quale il segretario ha suggerito «l’affidamento della funzione di prevenzione a Inail».
Stazioni appaltanti sono anche i piccoli Comuni salentini: «Non ce la faranno nemmeno a chiedere le risorse del Pnrr», ha assicurato, con rammarico, il vicepresidente di Anci Puglia, Ettore Caroppo. «Ma dobbiamo farcela, altrimenti - ha replicato a tono Teresa Bellanova -, dovremo, tutti, passare subito la mano».

 

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 19:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA