Tamponi, in Puglia smaltite 46mila richieste: in attesa del test altri 4.000

Tamponi, in Puglia smaltite 46mila richieste: in attesa del test altri 4.000
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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 07:27 - Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 07:27

Da otto a quattromila: tanti sono i pugliesi che ancora restano bloccati in casa in attesa di un tampone che ne attesti la guarigione da Sars-CoV2 e, dunque, la fine del periodo di isolamento. La Regione, fino a oggi, ha processato automaticamente, cioè grazie all'utilizzo delle piattaforme digitali create ad hoc, oltre 46mila richieste per altrettanti cittadini che attendevano il test conclusivo dopo un periodo più o meno lungo di quarantena. E sono rimasti quindi appena 4.000 pugliesi ancora in attesa: per loro sarà questione di giorni.
Grazie ai Protocolli sottoscritti nei giorni scorsi con le rappresentanze dei medici di Medicina Generale, dei pediatri di Libera Scelta e con le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate, la gestione dei casi Covid è stata incanalata lungo due diversi binari.

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La situazione 

Da una parte, i positivi accertati dopo il 12 gennaio sono stati affidati alle cure dei medici di base cui compete seguire i propri pazienti dall'inizio alla fine: sono state messe a regime nelle scorse ore le funzionalità che consentono ai medici di Medicina Generale e ai pediatri di Libera Scelta di effettuare le richieste di test Sars-CoV-2 per i soggetti sintomatici con assegnazione automatica degli appuntamenti presso i drive through delle Asl e per l'emissione delle richieste per la gestione dei casi scolastici. Dall'altra parte, la Regione ha avviato le procedure per automatizzare il più possibile la gestione dei casi Covid-19 in linea peraltro con le disposizioni nazionali che hanno equiparato i test antigenici rapidi e i test molecolari eseguiti in una struttura fra quelle inserite nella rete regionale per la diagnosi e l'accertamento della guarigione dal virus.

Il sistema gestionale pugliese si fonda su Iris (Infections Regional Informative System), che raccoglie gli esiti di tutti i tamponi antigenici e molecolari eseguiti in Puglia da 650 farmacie e 300 laboratori e consente il monitoraggio dei casi positivi. Iris è in grado di cooperare con le altre piattaforme regionali, come Giava per la gestione delle attività vaccinali e come Sm@rtHealth per la comunicazione multicanale. Iris dialoga anche con il sistema informativo dell'Istituto Superiore di Sanità e con la piattaforma nazionale Green Pass (DGC) ed è così che la Regione Puglia mira a una massiva automazione e digitalizzazione dei processi legati all'emergenza per sollevare gli operatori sanitari dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl da un carico di lavoro ormai da tempo ritenuto insostenibile.

«Obiettivo: risolvere estrema complessità»

«L'obiettivo - spiegano dal Dipartimento Salute in una nota - è quello di risolvere una estrema complessità insita nelle nuove regole di gestione dei casi Covid-19 mediante l'automazione dei processi in modo da garantire una risposta più efficiente alle esigenze dei pugliesi».
«A breve - aggiungono ancora dalla Regione - «saranno effettuate ulteriori evoluzioni che consentiranno di ricevere automaticamente oltre agli attestati di esito dei test anche i provvedimenti di inizio e di fine isolamento importanti per la riammissione in comunità, sui luoghi di lavoro o a scuola. Inoltre, entro la fine di questo mese sarà predisposto anche un promemoria di richiesta di test Sars-CoV-2 al fine di agevolare ulteriormente l'iter di accesso ai tamponi da parte dei pugliesi».


Intanto, per i salentini che ne avessero bisogno, a partire da oggi sarà operativo in via Otranto a Maglie, un nuovo drive through dedicato ai tamponi. Dopo Lecce, Taurisano e Copertino - per evitare di avere persone guarite e bloccate in casa per la necessità di fare i tamponi - è stata individuata quindi questa ulteriore sede, alla quale si potrà accedere solo su prenotazione.

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