Puglia, boom di richieste per il Superbonus 110%. Da oggi si cambia: ecco come

Puglia, boom di richieste per il Superbonus 110%. Da oggi si cambia: ecco come
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Sabato 26 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:15

Le richieste di proroga ci sono già, inoltrate al Governo persino da un partito di maggioranza come Forza Italia. L’ultimo giorno del Superbonus al 110% ha segnato lo sprint finale di condomini e villette per accedere al contributo più vantaggioso per l’efficientamento energetico e la riqualificazione, contributo sceso da oggi al 90%. In molte città d’Italia i siti web sono andati in tilt, gli amministratori di condominio hanno affrontato ore e ore di straordinario per convocare le assemblee e riuscire a depositare le pratiche in tempo e anche gli uffici tecnici dei Comuni hanno dovuto affrontare un super lavoro. Anche in Puglia, dove la misura - che per due anni ha iniettato nuova linfa all’economia facendo spuntare cantieri come funghi in ogni quartiere - ha prodotto al 31 ottobre oltre 20.800 asseverazioni per lavori da fare, pari al 6,4% del totale nazionale; investimenti per 3 miliardi e 214 milioni di euro se si considerano tutte le tipologie di edificio, dai condomi agli edifici unifamiliari passando per le villette indipendenti. 

Le modifiche

Da oggi il maxisconto – come stabilito dal decreto Aiuti quater del nuovo esecutivo - andrà in soffitta. Il testo ha anticipato all’1 gennaio 2023 il taglio dal 110% al 90%, già previsto dal Governo Draghi per il 2024. E ha fissato la data del 25 novembre, cioè ieri, come giorno ultimo per avviare ufficialmente i lavori in condomini e villette che potranno usare ancora il vecchio bonus. È stata una vera corsa contro il tempo per molti condomini, che hanno avuto solo due settimane per deliberare i lavori da realizzare, preparare i documenti, e caricarli sui siti dei vari Comuni. Creando un intasamento sui portali che in alcuni casi, come quello del Comune di Napoli, sono andati in tilt. 

I dati

A Lecce, secondo quanto riferito dall’ufficio tecnico del Comune, dal momento in cui il Governo Meloni ha cominciato ad accennare a una modifica del Superbonus sono state depositate circa 30 nuove Cilas, ovvero  Comunicazione Inizio Lavori Asseverata Semplificata. Dal 2 settembre 2021 a ieri, invece, le Cilas sono state 961. «In queste ultime due settimane – confermano gli addetti comunali - c’è stato un aumento delle pratiche rispetto al periodo precedente, decisamente più tranquillo». 
Secondo l’ultimo report redatto da Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, l’investimento medio nei condomini della Puglia è stato di 699.111,48 euro; negli edifici unifamiliari di 110.397,52 euro e nelle villette o unità immobiliari funzionalmente indipendenti di 100.804 euro. Adesso, con le modifiche apportate dal Governo è prevedibile che la mole degli investimenti si ridurrà notevolmente. Non solo per il “minor peso” del contributo statale e per il contestuale aumento delle materie prime, che farà lievitare ancora i costi di qualsiasi cantiere, ma anche perché l’esecutivo ha introdotto una serie di paletti da rispettare. 

La platea dei beneficiari

A partire da oggi, lo sconto al 110% resta solo per la parte di opere realizzate fino a fine 2022, mentre dall’1 gennaio 2023 l’aliquota scenderà al 90%. Da gennaio, poi, si ridurrà la platea dei beneficiari: potranno accedere al Superbonus soltanto i condomini oppure i proprietari di villette che abbiano un Isee sotto i 15mila euro, calcolato tenendo conto del “quoziente familiare”, ovvero del numero dei componenti del nucleo. Il Governo, che punta a risparmiare circa 4,5 miliardi, ritiene che ci sarà da subito una contrazione delle richieste del 20% da parte dei condomini. Per le villette, infatti, in particolare per quelle che hanno effettuato almeno il 30% dei lavori complessivi al 30 settembre 2022, il decreto Aiuti quater estende al 31 marzo 2023 la possibilità di accesso allo “sconto” del 110%. Tutto questo sempre che, in sede di conversione, Forza Italia non dia seguito a quanto annunciato, ovvero a un emendamento al decreto Aiuti tale da far slittare di un mese la fine del Superbonus 110%. Non resta che attendere. 

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