"Autostrada del Salento" e 6 corsie tra Bari e Lecce: la Puglia alza la voce

Venerdì 13 Agosto 2021 di Paola COLACI

«Su infrastrutture e collegamenti la Puglia ha fatto passi avanti enormi. Dal punto di vista stradale ora, però, occorrono due cose: la variante di Bari e un miglior collegamento tra il capoluogo e Lecce. Quella strada dovrebbe diventare a sei corsie». Punto di vista rimarcato dal sindaco di Bari Antonio Decaro ieri in un’intervista a Quotidiano e che ancora una volta, a distanza di anni, mette d’accordo tutti. Politici e amministratori, consiglieri regionali sindaci e presidenti di Provincia: tutti convinti – compresa Anas, l’azienda di Stato che gestisce la rete stradale del Paese - della necessità non più rinviabile di potenziare la statale 16 sino al Salento attraverso la previsione di 6 corsie, tre in entrambe le direzioni di marcia. Ma anche e soprattutto di collegare Bari a Lecce attraverso la rete autostradale.

Il primo via libera nel 2018 in Consiglio regionale

Un grande sogno pugliese da centinaia di milioni di euro - almeno 800 o forse un miliardo - rimasto ancora nel cassetto, nonostante sulla carta già nel 2018 il Consiglio regionale avesse approvato all’unanimità una mozione che impegnava il governo di Michele Emiliano a “reperire le risorse necessarie per la realizzazione di tutte le opere infrastrutturali che riguardano la statale 16, compresa l’ipotesi riguardante la terza corsia e il progetto dell’Autostrada del Salento”. Stessa volontà cristallizzata nel Piano Regionale dei Trasporti della Puglia 2015-2019 che prevedeva la “realizzazione di una antenna autostradale la quale, sfioccando a sud di Bari dalla A14, si ricollega alla statale 16 all’altezza della circonvallazione di Mola riducendo così la componente di traffico di attraversamento sulla tangenziale di Bari”. La variante autostradale avrebbe avuto il duplice scopo di destinare la viabilità extraurbana principale a servizio della domanda di carattere “metropolitano” di corto e medio raggio, garantendo elevati livelli di servizio nei collegamenti tra la viabilità autostradale e quella extraurbana di collegamento tra Bari con Taranto da un lato, e Brindisi e Lecce dall’altro. 
Nella pratica e a tre anni di distanza, invece, l’unica evidenza è che il tratto barese della statale 16 da tempo ha raggiunto i limiti di guardia tanto da risultare, in base ai dati statistici, la strada con la più alta intensità di traffico e incidenti d’Italia. E ciò in virtù del fatto che rappresenta il punto di snodo dei flussi su gomma provenienti dalla dorsale adriatica, sia verso il Salento sia verso la costa ionica. Una sorta di collo di bottiglia che finisce per “intrappolare” per ore in lunghe code di auto decine di migliaia di persone in viaggio. E non risparmia pendolari, turisti e vacanzieri.

Cantieri Anas da 250 milioni per la bretella Bari-Mola e l'ammodernamento sino a Lecce

Tappo che dovrebbe saltare - almeno nella tratta tra Bari e Mola - a completamento dei lavori di raddoppio e realizzazione della Bretella della Statale 16 che da Molfetta arriva a Cozze permettendo di immettersi sull’A14 bypassando l’intero territorio barese. Costo dell’intervento già finanziato: 250 milioni di euro. Bretella che, pur risolvendo il problema intorno alla tangenziale della città metropolitana, da sola non può bastare ad ammodernare e rendere più efficiente l’intera dorsale. Ecco perché ora da più parti di torna a chiedere un adeguamento dell’arteria fino a Lecce attraverso la realizzazione di una terza corsia in entrambi i sensi di marcia. Al momento, però, l’unico intervento previsto e finanziato è l’ammodernamento dell’itinerario Bari-Brindisi-Lecce, ovvero le strade statali 16, 379 e 613. Nuovo look per la statale 16 “Adriatica” dalla tangenziale di Bari a Fasano e sino alla variante di Brindisi, per il tratto della statale 379 “Egnazia e delle terme di Torre Canne” tra Fasano e Brindisi e il tratto della statale 613 “Brindisi-Lecce” tra Brindisi Sud e Lecce. Secondo il progetto di Anas nei tratti indicati saranno sostituite le barriere di sicurezza, verrà migliorata la pavimentazione stradale e si provvederà all’adeguamento degli impianti tecnologici anche tramite la riqualificazione energetica. Previsione di consegna dei cantieri? Al momento la data resta quella del 2023.

Amati: «Necessario anche l'asse tra Valle d'Itria e Taranto»

«A prescindere dagli interventi di realizzazione della terza corsia tra Bari e Torre a Mare e l’ammodernamento delle altre arterie, è necessario e urgente lavorare alla realizzazione di una terza corsia in entrambi i sensi di marcia anche tra Bari a Lecce - fa sapere il consigliere regionale del Pd Fabiano Amati - Questa estate sta dimostrando come il tratto di strada tra Bari e il Salento sia stato ampiamente frequentato e spesso intasato. Così come, sarebbe necessario porsi il problema dell’asse di penetrazione dalla Valle d’Itria a Taranto. Allo stato è in fase di progettazione una circonvallazione a Martina Franca. Ma la necessità di collegare lo Ionio all’Adriatico resta».

Minerva: «Opera strategica per il turismo»

Dello stesso avviso anche il presidente di Upi (Unione Province italiane) Puglia e numero uno della Provincia di Lecce Stefano Minerva: «La riflessione del sindaco Decaro riapre una questione determinante per la Puglia e per il Salento - fa sapere Minerva - La necessità della terza corsia tra Bari e Lecce è importante e non più rimandabile per i pugliesi, innanzitutto. Ma anche in relazione ai flussi turistici. Lo dico da presidente di Provincia ma anche e soprattutto da sindaco di Gallipoli, città che ogni anno conta migliaia di presenze».
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Ultimo aggiornamento: 20:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA